Formigoni – Castelli, grande intesa su infrastrutture
3 Giugno 2008
Milano – Rilancio della priorità delle grandi opere viarie e ferroviarie in Lombardia, conferma del ruolo di Malpensa come hub del Nord, valutazione positiva della legge
obiettivo regionale per la velocizzazione delle procedure.
Sottolineatura dell’importanza del lavoro di squadra (Comune, Provincia, Regione, Governo) per la preparazione di Expo 2015, da tener presente nella legge speciale per la realizzazione del
grande appuntamento con il mondo.
Sono questi i punti fondamentali di convergenza fra Regione Lombardia e il nuovo Governo sulle infrastrutture, affrontati nell’incontro tra il presidente Roberto Formigoni, l’assessore alle
Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo, e il sottosegretario alle Infrastrutture Roberto Castelli, avvenuto oggi al Palazzo della Regione. Già in agenda, per l’immediato
futuro, la Navigazione lacuale e il Trasporto pubblico locale.
«Con il ministro Di Pietro abbiamo lavorato bene» – ha detto Formigoni – «abbiamo buoni motivi per credere che lavoreremo ottimamente con il nuovo ministro Matteoli e i suoi
sottosegretari, a cominciare da Roberto Castelli». Fin da questo inizio di legislatura – ha proseguito Formigoni – «ci interessa avere un rapporto il più fluido possibile con
il Governo perché con la parola infrastrutture deve essere declinata la parola certezza. Esse infatti sono cruciali per lo sviluppo economico, ma anche per la vita stessa dei
cittadini».
Nell’incontro sono stati passati in rassegna impegni, scadenze e finanziamenti relativi a 100 opere progettate o cantierizzate in Lombardia. Le ha elencate l’assessore Cattaneo partendo dalle
tre grande nuove autostrade: «Innanzitutto Brebemi, Pedemontana e Tem, ma anche le arterie regionali direttamemte funzonali all’Expo 2015 come la Rho-Monza. Poi l’accessibilità
ferroviaria e automobilistica a Malpensa, gli interventi sulla statale 38 della Valtellina, il collegamento Lecco-Bergamo, la Paullese, la Regina, la Monza Cinisello».
Per quanto riguarda il trasporto su rotaia si è parlato, ha riferito Cattaneo, «dei tempi da rispettare per l’alta capcità ferroviaria, legata soprattutto al Corridoio 5
(Milano-Torino e Milano-Verona) e ai collegamenti Nord-Sud (Milano-Bologna), del sistema del Gottardo, e anche dei potenziamenti necessari alla rete regionale come la Carnate-Airuno sulla
Milano-Lecco e il raddoppio, in corso, della Milano-Mortara».
Per quanto riguarda le linee metropolitane è stato ribadita la necessità di prolungarle fuori Milano nell’area metropolitana.
Il sottosegretario Castelli ha apprezzato la legge obiettivo regionale appena approvata dal Consiglio e ha sostanzialmente escluso l’eventualità di ricorsi da parte del Consiglio dei
ministri. «In ogni caso la Lega difenderebbe questa legge lombarda», ha sottolineato Castelli, il quale ha anche detto di considerare un’assoluta priorità il recupero del gap
infrastrutturale di cui la Lombardia soffre. «La Lombardia- ha infatti spiegato Castelli – ha 70 km di autostrade per milione di abitanti contro i 144 dell’Italia e i 270 della
Spagna».
Milano – ha continuato il sottosegretario – si troverà al centro di una grande partita strategica che si giocherà a livello europeo ed è quella del Corridoio 5, «che
collegherà Atlantico e Pacifico entro il 2030. Si tratta dunque di una priorità che magari viene un minuto prima del ponte di Messina». «Quanto a Malpensa – ha
proseguito Castelli – va rimesso al centro della Padania con il suo naturale ruolo di hub, purché Alitalia lasci liberi gli slot».
Castelli ha poi sottolineato come «Formigoni e la sua squadra abbiano saputo imporre il modello lombardo come esempio positivo che va esportato in tutti gli aspetti della vita economica e
sociale del Paese, se questo vuol diventare un paese veramente moderno».
Per quanto riguarda l’appuntamento con Expo 2015, Formigoni e Castelli hanno concordato che «fondamentale è il gioco di squadra, che peraltro ha consentito di vincere la partita
dell’assegnazione». I grandi risultati – ha detto Formigoni – «si ottengono con il gioco di squadra, in cui tutti sanno andare in goal nella stessa porta». Del resto diverse
grandi infrastrutture (Pedemontana, Brebemi, Tem, ecc.) erano già state progettate e avviate prima di Expo. «Averle portate a casa è stata comunque una vittoria» e
«se sarà necessario qualche potere in più per accelerarne la realizzazione – nota il presidente lombardo – ben venga, lo valuteremo insieme».





