Firmata oggi un'intesa fra Legambiente Turismo e Associazione Scienze ambientali

By Redazione

Ravenna – E’ stato firmato oggi a Ravenna, tra AISA (Associazione professionale Italiana Scienze Ambientali) rappresentata dal dottor Luca Vignoli e il Presidente Nazionale di
Legambiente Turismo Luigi Rambelli, un protocollo d’intesa finalizzato alla sempre più necessaria diffusione delle buone pratiche di sostenibilità ambientale del settore e mercato
turistico, e alla creazione ed al consolidamento di nuovi ambiti e specializzazioni professionali per i dottori laureati in Scienze Ambientali.

L’accordo sottoscritto che prevede scambio di informazioni e iniziative comuni si inserisce in una quadro nel quale il turismo costituisce una delle principali attività economiche con il
maggiore potenziale per generare crescita e posti di lavoro nell’Unione Europea. Nella definizione più limitativa della materia (riferito al solo reddito da lavoro diretto nelle
strutture ricettive) , il turismo contribuisce oggi per il 4% alla creazione del PIL nell’UE, con percentuali variabili dal 2% in molti nuovi Stati membri al 12% di Malta. Il suo contributo
indiretto alla creazione del PIL è, poi, molto più elevato: il turismo genera indirettamente oltre il 10% del PIL dell’UE e circa il 12% di tutti i posti di lavoro. In Italia
queste cifre sono molto più alte: sfiorano in alcune aree del Paese anche il 20% del prodotto interno lordo e costituiscono il primo settore produttivo.

Inoltre si tratta di una attività economica ricca di prospettive, capace di creare sinergie più di ogni altra attività, interagendo questa con l’ambiente e la
società in modo assiduo. Lo sviluppo delle destinazioni turistiche è, infatti, strettamente collegato al loro contesto ambientale e naturale, alle caratteristiche culturali,
all’interazione sociale, alla sicurezza e al benessere delle popolazioni locali.
L’obiettivo finale è la promozione del Turismo Sostenibile, ovvero il raggiungimento di un equilibrio tra i turisti, lo sviluppo autonomo delle destinazioni turistiche e la tutela
dell’ambiente (i soggetti che fruiscono del turismo) da un lato, e lo sviluppo di un’attività economica competitiva che valorizza le proprie risorse anziché consumarle, dall’altro
lato (chi gestisce le attività turistiche).

Integrando l’attenzione per la sostenibilità ambientale nella loro attività, gli operatori del settore proteggeranno tutti quei vantaggi competitivi che fanno dell’Italia la
destinazione turistica più attraente al mondo con la sua intrinseca ricchezza e varietà di paesaggi naturali e cultura.

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