Firenze: Seminario Regionale aperto al pubblico di Jeet-Kune-Do, Arnis-Kali-Escrima, Self Defence

Firenze: Seminario Regionale aperto al pubblico di Jeet-Kune-Do, Arnis-Kali-Escrima, Self Defence

Programma della giornata:

Difesa personale
Jun-fan Gong-fu/Jeet-kune-do
Kali filippino
Difesa da aggressioni con armi da taglio e contundenti
Tecniche di disarmo
Difesa corpo a corpo

«Using no way as way – Having no limitation as limitation»
(Usare nessun metodo come metodo – Avere nessuna limitazione come limitazione)

Con queste parole l’attore e maestro cinese di origine californiana Bruce Lee spiegava negli anni ’60 l’essenza della sua filosofia marziale, la sua «non arte», che prende il nome di
Jeet-kune-do, ovvero «la via del pugno che intercetta».

Sabato 28 marzo dalle ore 11, presso la palestra A.s.d. Firenze 2008 si potrà assistere in esclusiva regionale ad uno stage dimostrativo aperto a tutti gli interessati, che vedrà la
partecipazione straordinaria due dei massimi esponenti di quest’arte: i maestri Roberto Bonomelli e Attilio Acquistapace. Fondatore dell’Akea (Arnis/Kali/Escrima Association), la prima
associazione nazionale ad occuparsi di Jeet-kune-do ed arti marziali del Sud-est asiatico, Bonomelli è stato il primo italiano diplomato a Los Angeles alla «Inosanto Academy»,
la prestigiosa accademia di arti marziali di Dan Inosanto, il discepolo n°1 di Bruce Lee.

Il programma affronterà numerosi aspetti di queste affascinanti discipline.

Si potranno apprendere alcune tecniche di difesa personale che prevedono l’impiego di «armi non convenzionali», quali palm stick (sorta di penna a due punte di legno), chiavi,
giornali arrotolati, ecc. Seguirà poi l’analisi di alcuni metodi di attacco e difesa tipici del Jeet-kune-do (combinazioni di colpi, tecniche d’intrappolamento – conosciute come
«trapping», leve articolari, ecc), per concludere con l’ultima parte dedicata al Kali / Arnis / Escrima (arte marziale di origine filippina, anch’essa ben presente nel vastissimo
programma AKEA), in cui sarà affrontata anche la difesa a mani nude contro un arma da taglio.

Lo stage, è stato organizzato e promosso dal Sifu Fabio Bonciani (Associate Instructor e fiduciario AKEA per la Toscana), conosciuto ed apprezzato tecnico del panorama marziale toscano che
da anni tiene corsi in alcune delle più rinomate palestre fiorentine.

Nel corso della sua formazione quest’ultimo ha avuto modo di partecipare a numerosi seminari di aggiornamento in tutta Italia con maestri nazionali e internazionali. Tra i tanti spiccano proprio
Roberto Bonomelli, Ciro Cortese, Andrè Mannart, Lofti Kamel Chouareff, Don Oshino «The Dragon» Wilson, Perry Ubeda, Dan Inosanto, Tony Sormera, Steve Tarani, Ittipol,
Konkaleek, Ramon Dekker, Peter Aerts, etc.

Info-Prenotazioni:

338.9089034
Sifu Fabio Bonciani
florencefightingclub@gmail.com

La storia del JEET KUNE DO

Il termine Jeet-kune-do o JKD, come amava chiamarlo il suo fondatore, viene coniato nel 1968 in California (Usa) e significa «la Via del pugno che intercetta». Questo metodo totale
del combattimento è il frutto di una lunga ricerca personale nelle discipline orientali e occidentali, che il leggendario artista marziale e star del cinema Bruce Lee compì negli
anni Sessanta.

«Il Piccolo Drago insegnava ai suoi allievi ad analizzare, senza pregiudizi, qualsiasi sistema di combattimento per assorbire tutto ciò che funziona in un confronto «uomo
contro uomo», eliminando i movimenti puramente artistici di molte arti marziali tradizionali».

Questa «liberazione» da qualsiasi condizionamento e regola ha portato Jun Fan Lee (Bruce è il nome americano) ad evolvere nel corso degli anni il suo personalissimo sistema
cambiandone anche il nome. Da Non-classical gung-fu e Tao of chinese gung-fu, dove la componente di Kung-fu, nello specifico Wing-chun, era il nucleo del programma, passò a Jun-Fan gung-fu
e, infine, a Jeet-kune-do, ovvero «The way of stopping fist», segnando la strada per le «arti marziali miste» oggi così popolari.

«In effetti, nell’ultima fase della sua vita nuovi concetti e idee provenienti da sistemi diversi dal Kung-fu, come la Boxe e la scherma olimpionica, la lotta e il Wrestling americano, il
Judo e il Ju-jitsu avevano talmente influenzato il suo programma che Bruce Lee può essere considerato a pieno titolo pioniere del Karate full-contact, della Kickboxing e, in senso
più ampio, delle Mixed martial arts».

In un’epoca in cui tutte le discipline insegnavano a combattere controllando i colpi, Bruce Lee esaltava l’importanza dell’allenamento a pieno contatto, utilizzando attrezzature fino ad allora
conosciute solo nel pugilato (guanti da passata, sacco, palla tesa, pera), mutuando protezioni da baseball e hockey e scudi dal football americano. Inoltre, Jun Fan Lee fu uno dei primi artisti
marziali a dare grande importanza alla preparazione fisica: «Se stai parlando di combattimento – per quello che è davvero – allora, baby, è meglio se alleni ogni parte del tuo
corpo!».

Bruce Lee ruppe tutte le regole nella vita e nelle arti marziali. Morì a Hong Kong nel 1973 per edema cerebrale, lasciando milioni di fan in tutto il mondo e continuando, grazie ai suoi
film (cinque, di cui l’ultimo incompleto), a vivere nei loro cuori tutti gli anni a venire. Non esiste una figura che abbia avuto un così vasto impatto mondiale, promuovendo le arti
marziali, quanto quella del leggendario Bruce Lee.

La nostra Scuola si rifà agli insegnamenti del Sijo, maestro fondatore, cioé ogni tecnica di JKD deve essere: semplice, diretta, non classica. Quindi, non si deve confondere
ciò che insegnava nelle sue classi al Jun-Fan Gung-Fu Institute, ovvero un metodo senza limiti di «street-fighting», con ciò che mostrava sullo grande schermo per
esigenze di spettacolarizzazione.

«Il Bruce Lee Jeet-kune-do si adatta al praticante e non viceversa. Ecco perché le nostre classi sono adatte a tutti. Il nostro programma permette di ottenere il massimo dei
risultati possibili da qualsiasi persona, uomo o donna, indipendentemente dalla forma fisica, dalla flessibilità e dall’età».

Non ci si deve spaventare dal realismo del nostro sistema, perché l’allenamento avviene nella massima sicurezza per tutti i partecipanti, attraverso il superamento di progressivi gradi di
difficoltà, in un ambiente sereno ed accogliente. Quindi, allenarsi alla Bono Academy significa mantenersi in forma, sentirsi più sicuri e conoscere persone che hanno gli stessi
scopi e interessi.

Modestia, cortesia, integrità e perseveranza sono alcuni dei valori che tutte le nostre cinture nere conoscono bene. La nostra Scuola vuole formare dei veri artisti marziali, che vadano
oltre il saper combattere, che possano essere d’esempio dentro e fuori dalla palestra.

Il JKD diventa filosofia di vita nell’esaltare la centralità dell’individuo. Ed è così che i nostri allievi apprendono la capacità di adattamento che, unita alla
creatività e alla volontà di esprimersi, è di grande utilità in una società come la nostra in così rapido mutamento.

Prendi ora una decisione che potrà cambiare qualcosa nella tua vita. Entra a far parte della nostra famiglia. Se hai figli e hai condiviso quello che hai letto, ricordati del nostro
speciale corso per bambini Little Dragons. Il programma di Jeet-kune-do è stato adattato ma i valori della nostra Scuola vengono trasmessi anche ai più piccoli.

www.akea.it

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