FIRENZE 11 GENNAIO 2010 – IF YOU SPEAK “FOOD OR FASHION”, YOU SPEAK ITALIAN

FIRENZE 11 GENNAIO 2010 – IF YOU SPEAK “FOOD OR FASHION”, YOU SPEAK ITALIAN

FIRENZE 11 GENNAIO 2010 
ICE rilancia la moda italiana negli USA con il sostegno del Ministero dello Sviluppo Economico
e un investimento di 3,5 Milioni di dollari.
Tutti i prodotti Made in Italy godranno della giusta ricaduta d’immagine
      
Di chi è il merito?
Dell’Italia Style?
Del successo dello Spumante Italiano?
Di Luca Zaia, il Ministro (ancora per poco purtroppo)  che con la tenacia e la caparbietà dei contadini, tipiche di chi è abituato a combattere tutti i giorni le
avversità più varie, ha mietuto un successo dopo l’altro nella difesa delle tipicità e la qualità delle nostre eccellenze?

Della Michela Vittoria Brambilla, Ministro del Turismo “Manager”, che vuole sfruttare i giacimenti di Arte, Cultura e “Bella Italia” in valuta estera entrante?
Dell’Expo 2015 che sta muovendo i primi passi ma che vedrà Milano, e L’Italia, al centro di un avvenimento mediatico mondiale senza precedenti?

Difficile dire di chi è il merito. Una cosa è certa il Made in Italy di qualità “tira”.
E questo significa che anche in periodo di crisi dei consumi, anzi, il buon prodotto d’eccellenza “paga”.
By Giuseppe Danielli Redazione Newsfood.com

Riceviamo il comunicato ICE che pubblichiamo:

L’Istituto Nazionale per il Commercio Estero – ICE – rilancia la moda italiana negli USA con il sostegno del Ministero dello Sviluppo Economico e un investimento di 3,5 Milioni di dollari.
A Firenze l’incontro fra le imprese italiane e i buyer indipendenti americani in occasione di “Pitti Immagine Uomo”
 
Firenze, 11 gennaio 2010 – “If you speak fashion, you speak Italian”, se parli di moda, parli necessariamente italiano.
Lo riconfermano oggi a Firenze, in un incontro  organizzato dall’ICE, Istituto Nazionale per il Commercio Estero, i buyer indipendenti americani che tornano a “comperare italiano”, le
imprese del settore che puntano sulla eccellenza dei propri marchi, le Istituzioni, gli operatori del fashion system che puntano sul 2010 per il definitivo rilancio della moda italiana nel
mondo.
A questo rilancio, ICE contribuisce con un grande progetto destinato al mercato americano, un investimento di 3,5 Milioni di dollari promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico e una serie di
azioni, partite nell’Ottobre 2009 e che proseguiranno fino a Marzo 2010.
Fra queste, la campagna di comunicazione “If you speak fashion, you speak Italian” che affida alla bellezza della top model italiana Eva Riccobono e alle immagini spettacolari di Roma il compito
di rilanciare l’Italian Dream e di riconquistare retailer e consumatori statunitensi.
La crisi finanziaria e la conseguente contrazione dei consumi su scala mondiale hanno penalizzato anche il comparto fashion che esporta complessivamente oltre il 50% della propria
produzione.
Per lo specifico settore della moda maschile, gli Stati Uniti mantengono una posizione di notevole rilievo, confermandosi quinto mercato di sbocco (primo extra europeo) delle nostre esportazioni
di menswear, con una quota di mercato del 6,5%(SMI su dati Istat).
In un contesto sostanzialmente problematico resta significativo il ruolo dell’intero comparto moda nelle importazioni Usa dall’Italia: infatti, secondo i dati dell’U.S Department of Commerce
elaborati da ICE New York,nel periodo gennaio-ottobre 2009 la moda ha pesato per il 13,1% con una significativa quota del 5,7% rappresentata dalle importazioni in USA di tessuti dall’Italia;
l’Italia si conferma inoltre il primo fornitore di tessuti in lana per gli USA.
Proprio in considerazione dell’attuale congiuntura economica, il Ministero dello Sviluppo Economico ed ICE hanno voluto questa grande azione di promozione in USA.
L’evento di Firenze, aperto dal Presidente ICE, Ambasciatore Umberto Vattani, presenti  Patrizia Giarratana in rappresentanza del Ministero dello Sviluppo Economico, il Sindaco di Firenze
Matteo Renzi, l’Assessore alle attività produttive della Regione Toscana Ambrogio Brenna, le principali istituzioni della Moda, vuole soprattutto essere un grande incontro fra le imprese
italiane e i buyer americani indipendenti che sono tornati a “comperare italiano”, sottolineando un rapporto privilegiato con il mercato USA che non è venuto meno neppure in tempi di
recessione. Da domani, questi stessi buyer visiteranno Pitti Immagine Uomo, la più importante rassegna italiana di moda maschile che verrà inaugurata dal Sindaco Renzi, dallo stesso
Presidente ICE Vattani e dai vertici di Pitti Uomo.
Da segnalare, novità importante per il settore, il fatto che la nutrita delegazione di compratori USA a Firenze è costituita non dalle storiche catene di distribuzione americane, ma
da retailer indipendenti che rappresentano però il 65% del Made in Italy venduto negli USA per l’intero comparto moda.
Il progetto che il Presidente Vattani illustra oggi a Firenze si sviluppa lungo tre direttrici:
·       La campagna di comunicazione e immagine “If you speak fashion, you speak Italian”;
·       Le azioni presso i punti vendita americani per stimolare gli acquisti di prodotti moda italiani;
·       Le iniziative per incrementare la vendita diretta di prodotti italiani negli USA.
I retailer e buyer presenti hanno aderito alla campagna di comunicazione realizzata in USA con il gruppo editoriale Hearst; è sui suoi prestigiosi magazine (Esquire, Harper’s Bazaar Runway
Report, Marie Claire) che l’Istituto ha realizzato una serie di inserti speciali interamente dedicati all’abbigliamento uomo e donna, agli accessori, ai gioielli italiani.
Oltre a questi, sono previsti annunci sui principali quotidiani americani, dal New York Times a quotidiani “locali” come Los Angeles Times, Chicago Tribune, Atlanta Journal & Constitution,
Houston Chronicle, Miami Herald e molti altri, per sostenere capillarmente sul territorio l’attività dei retailer indipendenti.
Fra i buyer USA che hanno aderito alla campagna e che hanno aderito all’intenso programma di visite e incontri con le imprese italiane, partecipano all’incontro di Firenze i nomi legati alla moda
uomo, in particolare:
 
–       A.Taghi (Houston,TX)
–       Circa 2000 Fine Menswear (Plano, TX)
–       Edward Archer (Southampton, NY)
–       F.Camalo (Lafayette, LA)
–       Gentry Ltd. (Wichita, KS)
–       Godfrey’s (Columbus, OH)
–       Hadleigh’s (Dallas, TX)
–       Levy’s Inc. (Nashville, TN)
–       Lindsay Odom, Ltd (High Point, NC)
–       M.Penner (Houston, TX)
–       Michael Duru Clothiers (Shrewsbury, NJ)
–       Mitchell’s (Westport, CT)
–       Peter Elliot Men’s (New York, NY)
–       Pockets Menswear (Dallas, TX)
–       The Clotherie (Phoenix, AZ)
–       The Red Barn Apparel (Rochester, NY)
–       The Man’s Shop (Arlington, TX)
A sottolineare la solida partnership dei retailer indipendenti americani con il mondo della moda italiana, fra gli ospiti che porteranno la propria testimonianza alla serata ICE (nelle splendide
sale di Palazzo Gianfigliazzi) va segnalato Jack Mitchell, Ceo dell’omonimo gruppo a cui fanno capo i negozi Mitchells, Richards e Marshs, e prestigioso esponente della distribuzione indipendente
americana nonché erede di una dinastia di imprenditori che da tre generazioni si occupano di abbigliamento.
Mitchells/Richards/Marshs gestisce una serie di negozi di moda maschile e femminile a New York e nel Connecticut che fatturano oltre 65 milioni di dollari americani, pur rivendicando
orgogliosamente il profilo di Azienda di famiglia.
Esponente di spicco della business community, impegnato in attività professionali e sociali, Mitchell è anche autore di bestseller sul tema delle vendite e del rapporto con i
clienti.
Fra questi, “Hug your Customers”, a lungo ai primi posti nelle classifiche del Wall Street Journal Business Book e del New York Times Bestseller Business Book.
La visita a Firenze dei 17 prestigiosi buyer indipendenti è uno dei capitoli più importanti del progetto ICE; in precedenza, delegazioni di gioiellieri provenienti dalle principali
città degli Stati Uniti hanno visitato la rassegna Vicenza Oro Choice e il distretto Orafo di Arezzo; una delegazione di retailer dell’abbigliamento ha assistito alle sfilate milanesi dei
giovani stilisti del Progetto Incubatore, promosso dalla Camera nazionale della Moda Italiana, e alla presentazione di Who’s on next, organizzato da Alta Roma e Vogue Italia.
Pitti Immagine Uomo è un’ulteriore e strategica tappa che ribadisce non solo la immutata passione per la moda italiana ma anche la fiducia  nella ripresa 2010.
Alla tappa di Firenze seguiranno, sempre a gennaio, le sfilate moda uomo di Milano in febbraio, le sfilate donna di Milano, e, a marzo, la fiera OroArezzo.
Il progetto di comunicazione ICE è seguito con attenzione dai media italiani e internazionali; sul sitowww.lifeinistyle.com è possibile visionare:
    •    tutte le immagini della campagna “If you speak fashion, you speak Italian”
    •    gli inserti del gruppo Hearst
    •    i video relativi al backstage della campagna (sezione video)
    •    gli elenchi dei retailers che aderiscono al programma (sezione store directory)
    •    il lancio della campagna da parte del Ministro Scajola a New York presso la Hearst Tower (sezione events)
    •    l’iniziativa “Made in Italy on Madison” che per tutto il periodo dello shopping natalizio ha promosso i prodotti Made in Italy nella via più
“fashion” di New York (sezione events).
 

Redazione Newsfood.com

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