Finanziaria in Regione Piemonte

Torino – «Arriviamo all’approvazione della finanziaria dopo un percorso accidentato, che ha mostrato la necessità di adeguare questo strumento», così Angelo
Burzi, capogruppo di Forza Italia, ha annunciato il voto contrario alla legge finanziaria regionale, approvata dall’aula di palazzo Lascaris.

«Quest’anno il Piemonte è la penultima Regione – ha detto Burzi – a chiudere la sessione di bilancio. All’appello manca soltanto la Calabria. Da tempo è ormai una
consuetudine chiudere bilancio e legge finanziaria utilizzando ampiamente il periodo di esercizio provvisorio, o addirittura andando oltre, come è avvenuto appunto quest’anno. La scarsa,
per non dire nulla, capacità della Giunta Bresso di dialogare con il Consiglio è la causa prima di questo ritardo. Ma c’è stato anche l’appesantimento di una finanziaria di
42 articoli, di cui abbiamo chiesto e ottenuto un parziale snellimento, eliminando norme che possono benissimo essere inserite in un provvedimento collegato o in leggi ordinarie».

Burzi ha ribadito la volontà di Forza Italia di depositare già nei prossimi giorni un disegno di legge di riforma delle norme sul bilancio e la contabilità regionale,
«per adeguare il quadro normativo, che è stato varato nel 2001, al nuovo Statuto e alle leggi nel frattempo sopraggiunte, in particolare in materia di indebitamento, di derivati,
di patto di stabilità. Ma intendiamo anche ottenere una profonda revisione del meccanismo della finanziaria che non può diventare, sulla scorta di quanto avviene in Parlamento,
una sorta di treno a cui ognuno tenta di attaccare il proprio vagone».

«In tal modo – conclude Burzi – la finanziaria non diventa lo strumento per l’attuazione del programma della Giunta, ma una serie infinita e frammentata di interventi tampone, quando non
apertamente clientelari. E ciò e ben evidente nell’attuale documento votato dalla maggioranza e contrastato dall’opposizione».

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