Filippo Cogliandro, lo chef diventato simbolo della lotta alla criminalità, a Montecatini: la “cena della legalità”

Filippo Cogliandro, lo chef diventato simbolo della lotta alla criminalità, a Montecatini: la “cena della legalità”

Montecatini, 27 marzo 2014
Una serata dedicata al mondo della legalità, ideata per raccogliere fondi a favore delle associazioni che tutelano le vittime della criminalità ma anche per raccontare – in una zona italiana che, come tante altre, non è immune dalle penetrazioni malavitose – la coraggiosa vicenda di uno dei personaggi divenuti simbolo della lotta alle mafie in Italia, lo chef calabrese Filippo Cogliandro.
E’ lui, che nel 2008 si ribellò ai suoi estorsori mandando in galera chi tentava di mettere in ginocchio il suo ristorante con continue richieste di pizzo, l’ospite d’onore di un appuntamento dal forte sapore simbolico. In attesa di iniziare un tour che lo porterà in giro per diverse città italiane, giovedì 27 marzo, per la prima volta sarà a Montecatini. 
Il presidente del Lions Club Pistoia, Alberto Carradori, ha deciso di ospitare come testimonial di legalità lo chef, patron del ristorante l’Accademia (Motta San Giovanni, Reggio Calabria) che dal 2008 in poi ha visto la propria vita cambiata radicalmente, dopo la scelta coraggiosa di dire no alla criminalità rompendo un muro di omertà. 
Da quel giorno è partito infatti il suo impegno per la diffusione della legalità, culminato nella creazione della prima spiaggia di “Libera”, l’associazione contro le mafie di don Luigi Ciotti.

Il doppio appuntamento toscano è per il 27 marzo al Castello della Querceta, sede dell’Istituto Martini – Scuola Alberghiera – di Montecatini, dove Filippo Cogliandro preparerà una cena con gli allievi della scuola, il cui ricavato sarà devoluto all’Osservatorio contro la ‘Ndrangheta e la Fondazione Antonino Caponnetto. Per l’occasione, saranno presenti i vertici delle due associazioni, da sempre vicine all’operato di Filippo Cogliandro. Il giorno dopo lo chef terrà invece una lezione agli studenti delle scuole superiori di Pistoia, raccontando il suo coraggio che è diventato simbolo della lotta alla criminalità.
Filippo Cogliandro:
“Sono fermamente convinto che la mia cucina, la mia arte culinaria, per essere tale debba poggiare sull’alta qualità delle materie prime e sul rispetto del prodotto e del territorio. E’ nella mia terra che cerco la fonte di ispirazione, continuando a ricercare innovazione piuttosto che cedere a una rivisitazione nostalgica della tradizione”.
Quella di Filippo Cogliandro è dunque una filosofia che supera i confini della cucina e mira ad essere una sintesi attuale degli insegnamenti del passato. Nel cuore di Filippo c’è la sua terra, come detto: “Il mio obiettivo come chef è contribuire a dare alla Calabria  un’identità gastronomica ben definita,  attraverso la valorizzazione delle realtà locali, creando profonde sinergie fra i prodotti del suo territorio,  i produttori di olio e vino e naturalmente la pesca e l’agricoltura. In questo modo la secolare cura del territorio diventa, attraverso anche la sua scuola di cucina, un patrimonio da trasmettere ai giovani”.

Redazione newsfood.com

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