Filiera zootecnica, il Ministro e il Garante sui prezzi invitano alla collaborazione per contenere i prezzi

Si è svolto a Roma presso il Ministero delle Politiche Agricole l’incontro della filiera zootecnica alla presenza del Ministro Paolo De Castro e del garante per la sorveglianza sui
prezzi Antonio Lirosi, Mister Prezzi, sulla delicata questione dell’allarme prezzi sui prodotti di carne e sui prezzi del pollame.

Per la Fiesa era presente il Direttore Gaetano Pergamo e per Assomacellai il presidente Gianpaolo Angelotti.
All’incontro sono intervenuti i rappresentanti di tutti gli attori della filiera carne: dagli agricoltori ai produttori, dalla mangimistica alla distribuzione. Il quadro emerso è di
preoccupazione per le tensioni internazionali che continuano ad interessare il settore del mondo agricolo e che fanno ritenere problematico il contesto di riferimento.

Il Ministro De Castro, intervenendo in apertura dei lavori ha ringraziato tutti gli intervenuti, sottolineando la difficile congiuntura internazionale e sollecitato la filiera ad una
collaborazione stretta per il buon conseguimento dei risultati economici.
Il garante sui prezzi Lirosi nel ribadire lo spirito di collaborazione alla base dell’incontro ha stigmatizzato le dichiarazioni in libertà e le cifre sugli aumenti che fanno solo
aumentare le preoccupazioni dei consumatori e ingenerano aspettative inflazionistiche.

Ha perciò invitato a lavorare in maniera collaborativa tutti gli operatori intorno alle cifre ufficiali diffuse da Istat e Ismea relativamente alla questione dei prezzi, questione
cruciali in una società fortemente basata sull’informazione.
Lirosi ha anche detto che l’ufficio del garante non terrà in considerazione le statistiche fai da te e i numeri in libertà. Ha quindi chiesto delucidazioni sulla dinamica dei
prezzi di carne sottolineando alcune anomalie tra prezzi all’ingrosso e al dettaglio e il perché di alcuni picchi.
Gli intervenuti hanno sottolineato le forti difficoltà sia interne che internazionali, l’aumento delle farine e dei mangimi animali, dal frumento alla crusca alla soia, mediamente
aumentati del 90% nel corso dell’ultimo anno, aumenti che si accompagnano a quelli di energia, luce gas e benzine, e delle tariffe locali.

Tutti fattori che si scaricano sulla struttura dei prezzi e arrivano al consumatore finale. Si tratta di fattori non comprimibili e fuori dalla portata di interventi nazionali.
Per Fiesa e Assomacellai è intervenuto il Presidente Angelotti che ha dichiarato di «apprezzare l’iniziativa di Mr. Prezzi e di tutti gli attori presenti al tavolo, di condividere
lo spirito di collaborazione ma ha fortemente criticato l’uso di comunicati stampa autolesionistici, di statistiche fai da te di certe associazioni agricole che non hanno alcuna base
scientifica, spaventano i consumatori e rischiano di generare aspettative inflazionistiche anche da parte di chi finora ha mantenuto un comportamento virtuoso».

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