Fanghi: accolte le richieste, la Toscana firma l'accordo

Roma, 21 Dicembre 2007 – Firmato l’Accordo di programma quadro tra Piombino e Bagnoli, complessivamente in Toscana sono stati individuati interventi che, tra pubblico e privato, muovono
un valore di 681 milioni di euro «la Toscana non si è tirata indietro – ha detto l’assessore regionale alla tutela ambientale Anna Rita Bramerini, delegata dal presidente Martini a
firmare l’atto – ma ha ottenuto le garanzie necessarie per tutelare il suo territorio ed i suoi cittadini, le modifiche apportate al testo garantiscono alla città di Piombino ed alla
Provincia di Livorno importanti strumenti di sviluppo, adesso si apre una nuova fase, che tutti i soggetti coinvolti devono continuare a gestire con coerenza, impegno e spirito di
collaborazione per ‘dare le gambe’ a questo accordo».

L’intesa firmata, oltre ad evitare il trattamento e lo stoccaggio della colmata di Bagnoli, prevede che il trasferimento inizi solo dopo che l’Autorità portuale di Piombino avrà
definito ed adottato il nuovo piano regolatore. Questo sia per rispettare la legge regionale n.1 sulla pianificazione territoriale, sia per avere garanzie sulla tutela della costa fino al Golfo
di Follonica.
Il porto di Piombino, al termine delle tre fasi di lavori, sarà ampliato di circa 36 ettari, con la realizzazione di vasche contenitive per un volume totale di 6 milioni e 800 mila metri
cubi. Queste serviranno sia per i materiali risultanti dal dragaggio di Piombino, sia per quelli che derivano dal dragaggio e dalla colata di Bagnoli, tuttavia l’accordo garantisce la
priorità ai materiali provenienti dall’area livornese. Altro aspetto importante collegato all’ampliamento sarà l’allontanamento dalla città dei depositi di carbone e della
cokeria Lucchini, spostati in una delle aree oggi da bonificare. Come la Regione aveva chiesto, ogni intervento seguirà il normale iter procedurale e non vi saranno autorizzazioni in
deroga ad eccezione di quella per la realizzazione della strada statale n.398, che collegherà l’Aurelia con la nuova area portuale.

Il testo firmato oggi prevede altri aspetti fondamentali per garantire la trasparenza nelle procedure e con essa una maggiore sicurezza per i cittadini: è stato garantito il rispetto
delle normative ambientali nel trasferimento della colmata di Bagnoli, inoltre entro quattro mesi dovrà essere firmato un accordo tra Ministero dello sviluppo economico, Ministero
dell’ambiente, enti locali ed aziende obbligate alla bonifica del sito di Piombino per la riqualificazione industriale dell’area e per utilizzare i 60 milioni di euro già messi a
disposizione dal Ministero dello sviluppo economico. Entro lo stesso termine si dovrà poi stabilire un protocollo di gestione per i rifiuti speciali prodotti dalle aziende locali, che
saranno trattati secondo quanto previsto dalla legge regionale del 1999 e cioè utilizzati come materiali inerti. Infine la garanzia sulla copertura finanziaria degli interventi: i 272
milioni di euro necessari per coprire la prima fase sono già stati individuati, mentre il Ministero per l’ambiente si impegnato a garantire finanziamenti nel caso in cui le aziende
private obbligate alla bonifica (e quindi chiamate a coprire una parte dei costi) non paghino ed avviino procedimenti legali.

Pamela Pucci

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