Fame: più agricoltura per nutrire il mondo

Fame: più agricoltura per nutrire il mondo

Più agricoltura per sfamare il mondo. E’ quanto riafferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito al rapporto della Fao che stima in più di un miliardo le persone che
soffrono la fame nel Pianeta.

Davanti a queste cifre drammatiche, la Cia riafferma con forza l’esigenza di nuove politiche che permettano di valorizzare l’agricoltura e il suo apporto alla lotta alla malnutrizione. Da qui
alcune precise proposte che sono contenute anche nella risoluzione finale che è stata approvata nel “G14” degli agricoltori nell’aprile scorso, promosso proprio dalla Cia e dalla Fipa
(Federazione internazionale dei produttori agricoli) e ripresa anche dal “G8” agricolo e dal vertice dei “Grandi” a L’Aquila: raddoppiare la produzione agricola mondiale per soddisfare i bisogni
di una popolazione che nel 2050 sarà di 9 miliardi di persone; aumentare gli investimenti per incrementare la produttività agricola nei paesi in via di sviluppo; individuare una
strategia comune per limitare il drammatico
impatto delle crisi alimentari; regole certe per riequilibrare i mercati; priorità alla disponibilità e all’uso efficiente dell’acqua; adattare l’agricoltura ai mutamenti climatici;
tutelare i redditi degli agricoltori.

Per la Cia è, dunque, indispensabile un piano di azione globale per aumentare la produzione agricola in maniera ambientalmente-sostenibile, economicamente-praticabile e
socialmente-responsabile. Le politiche
agricole non devono più trascurare il ruolo degli agricoltori, specialmente dei piccoli agricoltori. Devono far sì che la sicurezza alimentare e lo sviluppo sostenibile divengano
realtà.

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