Expo, Formigoni: «Governo ci dia strumenti adatti»

«L’Expo del 2015 interesserà tanti territori di Regione Lombardia, che quindi dovranno essere preparati in modo adeguato attraverso interventi straordinari, per questo ho chiesto
che il Governo doti Regione Lombardia e il suo Presidente della strumentazione istituzionale e tecnica adeguata affinché gli interventi siano rapidi ed efficaci».

Lo ha comunicato oggi il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, a margine del convegno «Milano verso L’Expo 2015» organizzato dalla Camera di Commercio presso la
Borsa di Milano.
«Con il Governo – ha aggiunto – stiamo già costruendo un’alleanza forte e entro due settimane conosceremo il testo della Legge speciale per l’Expo. Questo ci consentirà di
costruire un quadro favorevole per cogliere tutte le ricadute positive legate al grande evento».
«Milano e la Lombardia – ha spiegato Formigoni – potranno consolidare la propria leadership non isolandosi nel primato raggiunto con la vittoria dell’Expo, ma relazionandosi con le grandi
città del mondo globale, anzitutto Saragoza, Yeosu e Shanghai, che, come noi, ospiteranno l’esposizione universale».
«Il sistema delle Alleanze, però – ha fatto notare il presidente lombardo – deve superare da subito i confini della nostra Regione allargandoli non solo a quelle italiane, ma
coinvolgendo anche istituzioni europee e il maggior numero di Paesi stranieri, compresi quelli emergenti».

Questa è la strada che permetterà di rilanciare l’intera Italia nel mondo, di promuovere turismo e cultura, di valorizzare i beni architettonici e la bellezza del nostro Paese,
«ma anche – ha sottolineato Formigoni – di accelerare ulteriormente la realizzazione di alcune infrastrutture che ancora mancano alla nostra regione. Abbiamo già garantito Brebemi,
Tem, Pedemontana e Alta Velocità, opere che procedono secondo i tempi prestabiliti e secondo la procedure indicate dalla Cal (Concessionaria Autostrade Lombarde), ma altre ne dobbiamo
realizzare. E impiegheremo meno tempo grazie soprattutto alla Legge obiettivo approvata dal Consiglio regionale la scorsa settimana».

Dunque, quella dell’Expo è una sfida che chiede agli organizzatori di assumersi grandi responsabilità. Responsabilità che sono strettamente connesse anche al tema scelto,
«Nutrire il pianeta. Energia per la vita» che, secondo Formigoni, è «profondamente legato agli obiettivi e alle impegnative sfide di questo millennio, perché il
mondo sta affrontando oggi una crisi alimentare grave e senza precedenti. Una crisi causata da squilibri degli aiuti pubblici all’agricoltura, dal sistema distorto del commercio mondiale, dalle
catastrofi naturali, dal basso aumento della domanda dal punto di vista qualitativo e quantitativo e dall’aumento del costo dell’energia».
«Possiamo rispondere a questi bisogni – ha detto Formigoni – solo partendo dal soggetto che li manifesta, cioè dalla persona.
Per questo parlo di Expo come strumento che può favorire l’espressione di un contributo originale per un nuovo umanesimo».
Da qui la proposta, lanciata anch’essa dal presidente lombardo, «che Milano e la Lombardia divengano fin da ora punto di incontro internazionale sul sistema dell’alimentazione
mondiale.
Una sede permanente di confronto ad altissimo livello affinché l’Expo possa davvero diventare protagonista della storia mondiale».

Anche l’assessore regionale al Territorio e Urbanistica, Davide Boni, presente all’incontro di questa mattina, ha voluto sottolineare l’importanza della manifestazione per la nostra Regione
spiegando come «la legge speciale per l’Expo che la Lombardia si appresta a varare sia senza dubbio un punto di partenza essenziale per aiutare il capoluogo lombardo a coniugare
molteplici fattori: da quello urbanistico a quello produttivo e sociale».

«Proprio per questo – ha aggiunto Boni – Regione Lombardia deve svolgere insieme agli altri Enti il ruolo di regista. Abbiamo già avviato un serio confronto con il comune di Milano
sulle linee strategiche da adottare perché senza una visione d’insieme risulta difficile aiutare il capoluogo a ricevere milioni di espositori e visitatori da tutto il
mondo».
«Infine – ha concluso Boni – occorrerà aprire il tavolo istituzionale ai rappresentati delle province e dei comuni limitrofi per valutare esattamente gli interventi da
intraprendere in modo da arrivare in tempo e preparati a questo importante appuntamento».

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