Europa: un minivertice per grandi sfide

Di ritorno dalla capitale portoghese, dove hanno firmato il trattato di Lisbona, i leader europei si sono dati appuntamento a Bruxelles per l’ultimo vertice del 2007, svoltosi nell’arco di una
sola giornata, il vertice ha consentito di affrontare i grandi temi all’ordine del giorno, in particolare le sfide a lungo termine, la globalizzazione e il futuro dei Balcani occidentali.

Per i prossimi due anni è stato istituito un gruppo di riflessione ad alto livello sul futuro dell’Europa, incaricato di affrontare aspetti quali il modello socioeconomico europeo, lo
sviluppo sostenibile, lo Stato di diritto, la sicurezza internazionale, le migrazioni, il clima, l’energia, il terrorismo e il dialogo con i cittadini, al fine di aiutare l’UE a rispondere alle
grandi sfide europee di qui al 2020-2030. Felipe González, ex primo ministro spagnolo, è stato chiamato a dirigerne i lavori.

Nello stesso spirito i leader presenti a Bruxelles hanno approvato una dichiarazione sull’adeguamento dell’Unione europea alla globalizzazione.

In tema di relazioni esterne, le discussioni hanno riguardato l’impegno dell’Unione a favore della stabilità nei Balcani occidentali. Si è inoltre dibattuto dell’invio di una
missione composta da forze dell’ordine e magistrati, nonché della creazione di un ufficio civile internazionale nel Kosovo .

Il Consiglio europeo ha infine consentito di ripercorrere i principali risultati ottenuti dalla presidenza portoghese. I leader europei hanno espresso soddisfazione per la firma del trattato di
Lisbona, che pone fine alla crisi istituzionale e consente all’UE di rispondere in modo adeguato alle sfide del XXI secolo. Anche il prossimo allargamento dell’area Schengen, che
permetterà ai cittadini di nove nuovi Stati membri di circolare liberamente, è motivo di soddisfazione. L’Unione europea si è poi affermata sulla scena internazionale
organizzando vertici con i suoi principali partner (in particolare l’Africa). Infine, la proclamazione della Carta dei diritti fondamentali e l’instaurazione di una Giornata europea contro la
pena di morte costituiscono due importanti passi avanti per i cittadini.

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