ETICA IMPRENDITORIALE IN AGRICOLTURA: il mondo agricolo portatore del messaggio di pace

ETICA IMPRENDITORIALE IN AGRICOLTURA: il mondo agricolo portatore del messaggio di pace

By Giuseppe

ETICA IMPRENDITORIALE IN AGRICOLTURA: il mondo agricolo portatore del messaggio di pace
Conferenza a Busseto (Parma), Teatro Giuseppe Verdi, 2015 ottobre
promossa da Agribusiness Parma, con Assisi Pax International (rappresentata dal Fondatore Padre Gian Maria Polidoro e dal Presidente Gerardo Navazio) con i patrocini, tra gli altri, del Comune di Busseto e della Regione Emilia Romagna.
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“I beni agricoli e alimentari, non sono una semplice merce, bensì, prima di tutto, cultura, perché ad essi sono legate tradizioni antiche, che fanno parte del sentire collettivo, dell’identità di un territorio e della geografia stessa, ma anche perché l’agricoltura è il necessario complemento di questa tradizione e rappresenta il motore fondamentale delle economie regionali”. Con queste parole ha aperto i lavori, Elena Bitonti – Founder InBit-Events&Education | Direttore Forum Internazionale Euro-Mediterraneo.

Giornata-incontro per riflettere sullo stato dell’arte del settore agricolo, di  importanza strategica per la tutela del risparmio e più in generale per la ripresa dell’economia e per il rilancio del sistema Paese, e stimolare l’attenzione delle istituzioni verso l’agricoltura sociale con riferimento alla salvaguardia del bene “terra” da un confronto serio sui temi della povertà e della fame per veicolare un messaggio di pace, in piena sintonia con quanto affermato dal Capo dello Stato Sergio Mattarella nel concomitante Worls Food Day in Expo.  A moderare la giornata il Magistrato e scrittore Benito Melchionna.

La conferenza, alla presenza delle più importanti autorità nazionali ed internazionali, accademiche, diplomatiche, nonché rappresentanti della filiera industriale agroalimentare italiana, ha avuto come obiettivo quello di essere un momento di riflessione e di confronto sullo stato attuale di questo importante settore della vita e dell’economia e sulle prospettive etiche e sociali che lo riguardano.

Fra gli interventi più interessanti, in sintonia con Expo Milano 2015 e i rapporti fra Italia e il mondo, fra i temi dell’etica in agricoltura e della necessità di un nuovo modo di fare politica agricola comunitaria e fare agricoltura secondo civiltà e cultura, le comunicazioni degli ospiti stranieri. S.E. Necil Nedimoğlu, Head Consultant and Turkish BIE Representative del prossimo Expo di Antalya 2016. A pochi giorni dal termine dell’Expo di Milano, è stata importante la sua testimonianza in merito all’Expo 2016 che si terrà ad Antalya in Turchia sotto il tema “Bambini e fiori” (Children and flowers), dedicato alla botanica e al rapporto tra bambini (che rappresentano il nostro futuro) e ambiente.

L’Expo botanico di Antalya 2016, che durerà sei mesi,  sarà la prima Esposizione orticola che si terrà in Turchia per raccontare la propria cultura botanica con piante, ma anche prodotti derivati dalla cura delle piante. L’Ammiraglio Rinaldo Veri, già Presidente del Centro Alti Studi Difesa – CASD, che ha parlato della relazione tra mondo agricolo,  crescita economica e processo di sviluppo, dell’impresa familiare, dei problemi legati alla sicurezza alimentare e al cambiamento climatico e della nuova politica agricola comune 2014-2020.

Giampietro Comolli, Economista Distretti Agroalimentari e Ideatore UnPOxExPO2015, per cui: “Dopo 50 anni di Mec, Sme, Cee, Pac deve prendere forma una nuova agricoltura nazionale e europea lanciata dall’Italia che progetti una politica di indirizzo condiviso e di scelte strategiche continentali.” – e continua – “Nel 2020 l’Europa deve essere in grado di presentare una nuova PAC o una PEA che ponga al centro di tutto  i ruoli, le funzioni interattive e gli scopi produttivi e sociali dell’agricoltore attivo. E’ il momento di abbandonare regolamenti e direttive orientati a governare “prodotti, reddito e prezzi” per puntare a riconoscere, garantire, sviluppare la poliedricità e la multifunzionalità della figura dell’ “agricoltore”, accettando e riconoscendo in primis il diverso areale geografico e climatico che ogni paese europeo ha per natura”.

Ms Hana Baha Omar Muneeb Al Masri, del Jordan Forum for Business and Professional Women, che ha voluto soffermarsi sulla necessità di facilitare i rapporti tra gli agricoltori presenti e la Giordania. Altresì, di importanza strategica è l’approvazione in Giordania del progetto finalizzato alla raccolta del bestiame da tutto il mondo, volto ad essere una sorta di Hub in vista di una redistribuzione nei Paesi del Golfo e della Libia. Per Enrica Pezzoni, Vicepresidente di Agribusiness, difendere il “bene comune della terra” e le risorse locali e globali del territorio, è un indice di democrazia economica.  Alla conferenza hanno fatto seguito una serie di incontri conviviali, rigorosamente con prodotti tipici e artigianali, per diffondere e far conoscere le eccellenze del Made in Italy.
La conferenza è stata elaborata e realizzata grazie a InBit-Events&Education
( www.inbit-education.eu )

 

Giuseppe Danielli

Redazione Newsfood.com

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