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Espositori a Vinitaly 2022 – BONZANO, BUTTAFUOCO, SOAVE, ALTO ADIGE, PACENTI, GRADIS’CIUTTA, DE CASTRIS, LIBRANDI, PUGLIA, TOMMASI

Espositori a Vinitaly 2022 – BONZANO, BUTTAFUOCO, SOAVE, ALTO ADIGE, PACENTI, GRADIS’CIUTTA, DE CASTRIS, LIBRANDI, PUGLIA, TOMMASI

By Giuseppe

 

Espositori a Vinitaly 2022 – BONZANO, BUTTAFUOCO, SOAVE, ALTO ADIGE, PACENTI, GRADIS’CIUTTA, DE CASTRIS, LIBRANDI, PUGLIA, TOMMASI

 

BONZANO – Padiglione 10 – Stand C2

La famiglia Bonzano, di Rosignano Monferrato, ha cominciato a produrre vini quattro anni fa e nell’aprile scorso ha acquistato anche la storica cantina Castello di Uviglie – nostra confinante dice Francesca Bonzano – per realizzare il progetto che vuole contribuire a rappresentare nel mondo la grande vocazione enologica del Monferrato. E, così, il Vinitaly diventa l’occasione per scoprire in anteprima le strategie del binomio Bonzano Vini – Castello di Uviglie. Fedelmente ancorata alla tipicità del luogo e ai metodi della tradizione da un lato, e all’innovazione e sperimentazione da un altro, la produzione vitivinicola si divide, per personalità e metodi di vinificazione, in due linee diverse ma complementari tra loro, Castello di Uviglie e Bonzano Vini, il primo punta sui vitigni autoctoni del Monferrato: Cru di Barbera, Grignolino e Albarossa; Bonzano, invece, focalizza la produzione sperimentale su blend innovativi e su vitigni sia autoctoni che internazionali. I vini di entrambi i marchi rappresentano l’amore incondizionato per il territorio nel quale sono salde le radici della famiglia Bonzano. Ad accompagnare questa avventura enoica c’è l’enologo e scienziato Donato Lanati. Tutta questa passione per il proprio territorio, sostenuta da un’ottima produzione enologica, è presente al Vinitaly, nello stand di Bonzano Vini – Castello di Uviglie.

BUTTAFUOCO STORICO – Palaexpo, Padiglione Lombardia – stand C5 

È un progetto originale quello della bottiglia che si chiama come il club, “Vignaioli del Buttafuoco storico”. Un nome che dimostra la volontà collettiva dei produttori di sottolineare la qualità enologica della zona di produzione e la tenacia nella tutela dell’identità della terra d’origine. Dal  2011, il Club sceglie un enologo a cui affidare l’assemblaggio di partite di vino atte a divenire Buttafuoco storico per creare la cuvée speciale rappresentativa del territorio e ambasciatrice nel mondo del Buttafuoco storico. Per la vendemmia 2017 è stato scelto l’enologo veneto Michele Zanardo, Vicepresidente Vicario del Comitato Nazionale Vino DOP e IGP e professore presso l’Università di Padova, che ha fatto un uvaggio di 50 % di Croatina, 25% Barbera, 15% Ughetta di Canneto o Vespolina, 10% Uva Rara, con uve selezionate nei vigneti dei comuni di Canneto Pavese, Montescano, Castana e parte dei comuni di Broni, Stradella, Cigognola, Pietra de’ Giorgi. Al Vinitaly, il millesimo 2017 si degusterà in anteprima e – lunedì 11 e martedì 12, dalle ore 10 alle 15.30 – con Armando Colombi, direttore del Club.

CANTINA DI SOAVE – Padiglione 4 – stand F4

Messaggio semplice questo scelto dal team della cantina veronese per invitare giornalisti, operatori e appassionati di vini al proprio stand allestito al Vinitaly dove sarà possibile degustare tre belle bollicine della linea Maximilian I come Maximilian I dolce cuvée di uve aromatiche, Maximilian I Muller Thurgau Durello brut e Maximilian I Garda doc brut.

 

CONSORZIO VINI ALTO ADIGE – Padiglione 6 – stand C2/D2

Qui, attraverso diversi assaggi, possiamo dire che si potrà ascoltare il racconto di alcune sfaccettature dell’enologia altoatesina. Infatti, nello stand centrale – C2/D2 – i vini dell’Alto Adige saranno i protagonisti delle quattro giornate di manifestazioni attraverso 4 degustazioni tematiche accessibili a numero chiuso, che hanno lo scopo di accompagnare il visitatore in un viaggio ideale alla scoperta delle mille declinazioni proprie di questa straordinaria area vinicola.

 

FRANCO PACENTI – Padiglione 9 –  Area B5 Stand 15 ( Consorzio Brunello)

L’azienda Franco Pacenti è collocato in una zona tra le più vocate della denominazione Brunello di Montalcino, nella conca del Canalicchio, in Val D’Orcia, ai piedi della collina di Montalcino.  nella conca del Canalicchio. Quella dei Pacenti, che ha dato nome all’azienda, è una famiglia caratterizzata da una grande formazione tecnica che poi si riflette nelle scelte produttive perché il loro spirito agronomico e il loro essere artigiani del vino, li porta ad avere grande rispetto per il terroir. Tutto questo amore per la terra, ci sarà anche a Verona dove i Pacenti fanno degustare Brunello di Montalcino docg, Brunello di Montalcino riserva docg, Rosso di Montalcino doc e il pregiato Brunello di Montalcino “Rosildo”. 

 

GRADIS’CIUTTA – Padiglione 6 – stand B9.

In un quarto di secolo di attività, Robert Princic è riuscito a mettere insieme 25 ettari di vigne – su un totale di 35 ettari – nel cuore del Collio, tra i comuni di San Floriano del Collio (con il piccolo borgo di Giasbana che dà il nome all’azienda), Gorizia, Capriva del Friuli e Dolegna del Collio. Una scelta non casuale perché, si può dire che Robert ha scelto con molta oculatezza la terra che gli serviva per produrre vini che esprimessero tutte le caratteristiche del Collio e delle sue colline. E, ci è riuscito. Al Vinitaly, Princic offre un focus sul Collio Riserva 2017.

 

LEONE DE CASTRIS – Padiglione 7 – stand E5

Intanto la presenza all’esclusivo evento Opera Wine che, com’è noto, offre agli operatori specializzati di tutto il mondo l’opportunità di degustare i 129 migliori vini italiani selezionati da Wine Spectator. Tra questi è stato riproposto Donna Lisa Rosso Salice Salentino Riserva DOC, stavolta con l’annata 2017. Questo grande vino, però, è disponibile anche nello stand dell’antica azienda salentina dove si potrà degustare insieme agli altri grandi vini di Leone de Castris come il Five Roses 77° Anniversario 2020 premiato da Gambero Rosso con i Tre Bicchieri, il Donna Lisa bianco igt 2019 che ha conquistato il Tastevin di Vitae la guida dei vini dell’Ais ma, anche, Per Lui, la raffinata riserva di Salice Salentino rosso del 2015.

 

LIBRANDI – Padiglione 6 – stand F2

La famiglia Librandi è una delle protagoniste del grande rilancio della vitivinicoltura calabrese a livello internazionale e, con la seconda generazione, Antonio e Nicodemo, che sono riusciti a creare un’azienda con vigne impiantate in collina ed altre in pianura, anche abbastanza vicine al mare, tutto incastonato in quello splendore che è la macchia mediterranea. Oggi i Librandi, con la terza generazione ben inserita in azienda, possono contare su una superficie di 350 ettari, dei quali 232 vitati, 80 a uliveto e i restanti boschivi. Ma, soprattutto, sulla capacità di produrre vini straordinari, premiati dalle guide e neii più prestigiosi concorsi internazionali divenendo un vero e proprio “caso” imprenditoriale. Vini, come davvero pochi, altamente identitari, figli del territorio da cui provengono e allo stesso tempo – anzi proprio per questo – spiccatamente cosmopoliti. Al Vinitaly Librandi propone dei focus sui cru della linea d’eccellenza Le Tenute composta da vini igt Calabria che sono Efeso, Megonio e Gravello.

 

PUGLIA CAROSELLO – Padiglione 11 – Spazio istituzionale

“Puglia Carosello – Vini, temi, guide.” è il nome del format che porterà appassionati ed esperti alla scoperta di una Puglia enoica (180 milioni di euro il valore totale e 2,5% dell’export dei vino italiano) che non ti aspetti. Il progetto è stato ideato e realizzato dall’agenzia R.P. Consulting con il contributo “Regione Puglia – Dipartimento Agricoltura Sviluppo Rurale ed Ambientale”. La partecipazione è aperta a giornalisti, blogger, influencer ed enoappassionati, l’accesso è libero, obbligatoria la prenotazione al seguente link: 

https://www.eventbrite.it/e/registrazione-puglia-carosello-vinitaly-311735688837?utm-campaign=social&utm-content=attendeeshare&utm-medium=discovery&utm-term=listing&utm-source=cp&aff=escb

In degustazione 36 etichette, 12 per ogni masterclass, selezionate tra le aziende pugliesi presenti al Vinitaly 2022. 

Domenica 10, ore 15-16, “La Puglia dei vitigni minori” con la guida di Giuseppe Cupertino, Presidente Fondazione Italiana Sommelier Puglia e Wine Experience manager di Borgo Egnazia; Lunedì 11, presso enoteca, ore 14:30-15:30, “Pratiche di agricoltura sostenibile: i vini biologici, biodinamici, naturali in Puglia”, conduce Giancarlo Gariglio, curatore della guida Slow Wine;

Martedì 12, presso enoteca, ore 14:30-15:30 “La Puglia che vinifica in bianco, tra vini fermi e bollicine”, conduce Alessandra Piubello, curatrice della Guida Oro i Vini di Veronelli.

Ottima occasione, questo progetto studiato, per immergersi in quello scrigno di biodiversità che è la Puglia del vino con vitigni come Primitivo, Negroamaro e Nero di Troia, praticamente i “tre moschettieri” che hanno portato alla ribalta internazionale la regione che oggi vede l’ascesa di altri vitigni come Bombino nero, Ottavianello e Susumarello, a torto, e per lungo tempo, indicati come minori e che oggi, invece, sono alla base di vini pluripremiati. 

 

TOMMASI FAMILY ESTATES – padiglione 5, stand D2

Una famiglia, diventato un gruppo, visto che controlla sei tenute vitivinicole presenti in cinque regioni – Tommasi in Veneto, Caseo in Lombardia, Casisano a Montalcino e Poggio al Tufo in Maremma Toscana, Surani in Puglia, Paternoster in Basilicata e una partnership nel Chianti Classico con La Massa – che rappresenta il futuro del vino. Però, tutto ha inizio in Valpolicella, dove completa il quadro il progetto culturale e vitivinicolo De Buris, legato al territorio della Valpolicella Classica, al recupero di Villa De Buris e all’Amarone Classico doc Riserva. Mentre il Vinitaly permetterà un’escursione in sei grandi terroir vinicoli italiani nonché l’occasione per festeggiare i 120 anni di attività della famiglia Tommasi nel mondo del vino. 

 

Maria Michele Pizzillo

Redazione Newsfood.com
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