Enpam, riscossione contributo quota A 2009

 

La tutela previdenziale del Fondo di Previdenza Generale è garantita a tutti i medici e gli odontoiatri iscritti ai rispettivi Albi professionali. Il finanziamento delle
prestazioni previdenziali ed assistenziali erogate da tale Fondo è assicurato dal versamento di un contributo minimo dovuto in misura fissa per fasce di età. Tale
contributo confluisce presso una apposita gestione, denominata “Quota A” del Fondo di Previdenza Generale.
Gli importi che saranno posti in riscossione nel corso dell’anno 2009 sono i seguenti:

  • 185,66 annui (€ 15,47 mensili) per tutti gli iscritti fino al compimento del 30° anno di età;
  • 360,38 annui (€ 30,03 mensili) per tutti gli iscritti dal compimento del 30° anno di età fino al compimento del
    35° anno di età;
  • 676,28 annui (€ 56,36 mensili) per tutti gli iscritti dal compimento del 35° anno di età fino al compimento del
    40° anno di età;
  • 1.248,96 annui (€ 104,08 mensili) per tutti gli iscritti dal compimento del 40° anno di età fino al compimento
    del 65° anno di età.
  • 676,28 annui (€ 56,36 mensili) per gli iscritti ammessi, entro il 31 dicembre 1989, al beneficio della contribuzione ridotta
    “Quota A”, in quanto forniti di diversa copertura previdenziale obbligatoria.


Oltre agli importi sopra elencati, tutti gli iscritti sono tenuti a corrispondere un contributo annuo di € 38,00 (€ 3,17 mensili) per la copertura
dell’onere derivante dalle indennità di maternità, aborto, adozione e affidamento preadottivo erogate dall’E.N.P.A.M..

L’incarico di riscuotere su tutto il territorio nazionale i suddetti contributi, a decorrere dall’anno 2001, è stato affidato ad Equitalia Esatri S.p.A. che a tal
fine provvede a trasmettere al domicilio degli iscritti i relativi bollettini di pagamento RAV.

Gli importi dovuti possono essere versati in un’unica soluzione entro il 30 aprile dell’anno di riferimento del contributo ovvero in quattro rate con scadenza 30 aprile, 30
giugno, 30 settembre e 30 novembre. Il recupero degli eventuali importi non corrisposti entro i termini è effettuato mediante iscrizione a ruolo e notifica della
corrispondente cartella di pagamento.

Il mancato ricevimento del bollettino non esonera dal pagamento del contributo. In tal caso, al fine di ottenere le istruzioni necessarie per provvedere al versamento, deve essere
tempestivamente inoltrata ad Equitalia Esatri S.p.A (tramite i canali telematici indicati sul sito http://www.taxtel.it) un’apposita istanza nella quale devono essere indicati il nome,
il cognome, il codice fiscale e l’indirizzo dell’interessato.

Si evidenzia, inoltre, che da quest’anno sarà attivato un nuovo servizio per gli utenti registrati presso il portale www.enpam.it.
Tali iscritti, infatti, potranno reperire direttamente un duplicato del bollettino RAV, accedendo all’Area riservata del sito della Fondazione
. In questo caso
il pagamento potrà essere effettuato esclusivamente presso gli Istituto di Credito.

Al fine di evitare i disagi connessi al mancato ricevimento o allo smarrimento dei bollettini, si ricorda che i predetti obblighi contributivi possono essere assolti chiedendo
la domiciliazione del relativo pagamento mediante addebito permanente in conto corrente bancario (procedura RID).

Per poter usufruire della domiciliazione bancaria è sufficiente compilare il modulo allegato ai bollettini RAV per il pagamento del contributo e trasmetterlo ad Equitalia ESATRI
S.p.A. secondo le modalità indicate da tale società. Il modulo RID, quindi, non deve essere presentato alla propria banca, ma deve essere inoltrato direttamente al
predetto Agente della riscossione.

Per il servizio offerto, la commissione richiesta da Equitalia ESATRI S.p.A. è di € 2,07 per addebito.

Si rammenta, infine, che i contributi previdenziali sono integralmente deducibili dal reddito complessivo, ai sensi dell’art. 10, comma 1, lett. e) del Testo Unico delle
Imposte sui Redditi (TUIR).

Sul retro della sezione di versamento dei bollettini RAV è all’uopo indicata la descrizione “Trib. 539 Previdenza ENPAM 2009”. Il pagamento del contributo
mediante il servizio RID potrà essere comprovato dagli addebiti riportati negli estratti di conto corrente inviati dalla banca e da un riepilogo annuale dei pagamenti intervenuti
che Equitalia ESATRI S.p.A. invierà a mezzo posta, in tempo utile per gli adempimenti fiscali.
 

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