Eni: nuovo successo esplorativo nelle acque profonde statunitensi del Golfo del Messico
26 Maggio 2008
San Donato Milanese (MI) – Eni ha perforato con successo un pozzo esplorativo sulla scoperta di Stones, situata nel permesso Walker Ridge 508, a una profondità d’acqua di 2300
metri, a circa 325 km dalle coste della Louisiana.
Il pozzo esplorativo Stones-3, perforato a circa 1,6 chilometri a Nord del pozzo di scoperta Stones-1, ha raggiunto una profondità totale di circa 9.000 metri, incontrando numerosi
livelli sabbiosi mineralizzati a olio. I dati acquisiti con questo pozzo saranno ora analizzati per pianificare le future attività di perforazione volte a delimitare le dimensioni della
scoperta.
Eni detiene in Stones una quota del 15%. Gli altri partner sono Shell (35%, operatore), Marathon (25%) e Petrobras (25%). La ‘Stones Unit’ (un’area costituita da 10 blocchi), che contiene anche
altre opportunità esplorative, fa parte del portafoglio esplorativo che Eni ha recentemente acquisito dall’americana Dominion.
La scoperta di Stones si trova vicino ad altre recenti scoperte effettuate in livelli sabbiosi profondi come St. Malo (in cui Eni possiede una partecipazione), Chinook e Cascade. Eni possiede
un importante portafoglio esplorativo in questo tema di ricerca, con molte altre opportunità attualmente in fase di valutazione per futura attività di perforazione.
Negli Stati Uniti, Eni detiene partecipazioni in 408 blocchi nel Golfo del Messico, di cui il 70% nelle acque profonde, ed è tra i principali produttori nell’area con una capacità
di produzione giornaliera di oltre 110.000 barili di olio equivalente, di cui il 60% è operato. Eni possiede inoltre partecipazioni in 158 licenze nell’area del North Slope in Alaska.




