Emergenza rifiuti farà perdere mezzo punto di PIL nel 2008 secondo la Coldiretti

L’emergenza rifiuti in Campania rischia di provocare, nel 2008, danni di immagine sul Made in Italy stimabili nella perdita di mezzo punto percentuale di Prodotto Interno Lordo (PIL).

E’ quanto ha affermato la Coldiretti all’incontro promosso dall’Osservatorio Campano per il territorio e l’ambiente, il coordinamento stabile tra 21 associazioni ambientaliste, dei consumatori,
dei medici e dei farmacisti che ha lanciato un’articolata proposta nell’ambito dell’incontro «Un gesto d’amore per la nostra terra – Tra il dire e il fare c’e’ di mezzo il
cominciare».

Secondo l’Osservatorio, la persistenza della drammaticità della crisi ambientale, sociale ed economica in atto legata alla vicenda rifiuti in Campania, conferma la necessità che
l’adozione e il tempestivo avvio di organico piano di interventi di bonifica dei territori degradati e del riuso dei suoli della Campania, costituisce, insieme ad una razionale ed efficace
gestione dell’immondizia e a nuovi stili di consumo, un cardine significativo e strategico per uscire dalla drammatica emergenza che interessa le istituzioni, il territorio e i cittadini della
regione.

Otto i punti in cui si articola la proposta, per la gestione dei rifiuti, la bonifica delle aree degradate, il riuso dei suoli, ed in generale per tutto quanto concerne il
«ripristino» e il «riequilibrio» territoriale e paesistico della regione e dell’intera economia campana: istituzione di un tavolo di concertazione permanente, coerenza
istituzionale delle politiche e delle scelte, bonifica e ripristino integrale, istituzione di un nucleo di monitoraggio costituito da esponenti delle forze dell’ordine e della magistratura,
ripristino della legalità, immediata gestione integrata dei rifiuti, azioni strategiche per l’agricoltura e una campagna di comunicazione.

«Secondo il Piano di Bonifica Regionale i siti potenzialmente inquinati sono 2507, mentre studi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità evidenziano incrementi dei rischi gravi
malattie nelle aree interessate dal degrado» ha spiegato il coordinatore dell’Osservatorio e direttore della Coldiretti campana, Vito Amendolara nel sottolineare che «pur essendo
stati conseguiti alcuni obiettivi, la crisi attuale richiede l’attivazione di ulteriori impegni e l’identificazione di precise strategie capaci di superare la pluridecennale emergenza
ambientale che attanaglia porzioni significative del territorio della nostra regione».

Le incertezze e lo smarrimento dell’opinione pubblica, alcune resistenze delle comunità locali nascono sovente dall’assenza di integrazione e dall’incoerenza delle scelte operate dalle
diverse istituzioni di governo – Assessorato all’Ambiente, Commissario per i Rifiuti, Presidenza Regionale – che sembrano, talvolta, operare in contraddittorio tra loro. L’Osservatorio chiede
che questa situazione sia superata, pertanto, con l’istituzione di una cabina di regia interistituzionale, in grado di proporre alla cittadinanza regionale un approccio unitario e credibile per
il superamento della crisi.

L’Osservatorio sottolinea, altresì, come sia fondamentale eliminare i rifiuti dalle strade delle città, evitando di stoccarli momentaneamente nelle periferie. Lo spostamento del
rifiuto non rappresenta una soluzione sostenibile. E’ giunto il momento, prima di un totale collasso del territorio, di prevedere una gestione completa del rifiuto adeguando gli opportuni
sistemi di trattamento e smaltimento secondo una filiera organizzata e certificata in modo da consentire la rintracciabilità del rifiuto. Tale gestione integrata – conclude
l’Osservatorio – deve avvenire in concomitanza ad un piano strutturale di bonifica del territorio.

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