E’ stato rinnovato il Ccnl del settore “pesca”
20 Maggio 2009
È stato rinnovato oggi il contratto nazionale per i 40.000 lavoratori della pesca. L’accordo raggiunto tra Fai-Flai-Uila Pesca e Federpesca prevede, nello specifico, l’abbassamento
da quattro a tre mesi del conguaglio, realizzando così per la prima volta un sostanziale intervento sulla struttura del sistema retributivo: “Un importante risultato – afferma la Flai –
che getta le basi per una futura e auspicata mensilizzazione delle retribuzioni così come avviene in tutti gli altri settori produttivi”.
Le parti hanno convenuto un aumento salariale del 6 per cento e una serie di interventi strutturali sul capitolo che riguarda la sicurezza sul lavoro. Prosegue la Flai: “Per la prima volta
viene inserito nel ccnl della pesca la possibilità di eleggere o nominare i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza di Marineria, anche per quelle imbarcazioni di lunghezza
inferiore a 24 metri e con meno di sei membri di equipaggio. Per una maggiore attenzione nei confronti della sicurezza si prevede poi un pacchetto di 32 ore di permessi sindacali per consentire
ai rappresentanti dei lavoratori di svolgere le ispezioni sulle imbarcazioni”. Sul capitolo della formazione, infine, sono state stabilite 24 ore di permessi retributivi a carico degli armatori
per consentire ai lavoratori di accedere ai servizi formativi professionali.
“È un contratto di svolta per i lavoratori della pesca – ha dichiarato il segretario generale della Flai Stefania Crogi – perché siamo andati a mettere mano a quelle norme
contrattuali che fino ad oggi nel settore erano state un tabù difficilmente scardinabile”. Il risultato raggiunto sull’aumento salariale “è importante – ha continuato Crogi – e
siamo riusciti a rivoluzionare il tema della sicurezza in uno dei settori produttivi maggiormente esposti alla dinamica degli incidenti sul lavoro. Tutti i risultati raggiunti – ha concluso il
segretario generale Flai – rispecchiano le battaglie che la Flai sta portando avanti da anni in favore dei lavoratori italiani della pesca”.




