Dossier Caritas: arrivi di immigrati in continuo aumento

Roma, 30 Ottobre 2007 – Sono 3690000 i cittadini stranieri regolari in Italia, comunitari e non, alla fine del 2006, un numero aumentato del 21,6% in un anno, pari al 6,2% della
popolazione totale.

Lo stima il 17esimo Rapporto sull’immigrazione redatto dalla Caritas italiana e dalla Fondazione Migrantes e presentato questa mattina. Nel 2006 il trend di crescita (700 mila in un anno)
è stato tale che, se sara’ confermato, farà arrivare fra 20-30 anni gli stranieri a dieci milioni e oltre.

La presenza straniera è costituita per la metà da europei: in particolare, quelli dell’Est Europa, dal 2000 al 2006, sono aumentati di 14 punti percentuali, mentre l’Africa ne ha
persi cinque e l’Asia e l’America due ciascuna: tutte le aree, comunque, sono notevolmente cresciute numericamente. Oggi, in sintesi, ogni dieci presenze immigrate cinque sono europee, quattro
suddivise tra africani e asiatici e una americana. Gli 880 mila immigrati provenienti dall’Ue a 27 (25,9 per cento) quasi si equivalgono con gli altri immigrati provenienti dai Balcani e dagli
altri paesi dell’Est Europa (25,3 per cento) e denotano nell’insieme una forte presenza europea. La Romania (556 mila presenze, secondo la stima del rapporto) sfiora un sesto del totale (15,1
per cento) e distanzia di quasi cinque punti il Marocco (387 mila) e l’Albania (381 mila).

Poco meno di 200mila unità hanno l’Ucraina (195 mila) e la Cina Popolare (186 mila), entrambe con la percentuale del 5 per cento. Le Filippine si attestano a quota 113 mila, cifra dalla
quale non sono lontane la Moldavia, la Tunisia, l’India e la Polonia. Vi è quindi un gruppo compreso tra le 80 mila e le 50 mila unita’: Serbia, Bangladesh, Peru’, Egitto, Sri Lanka,
Ecuador, Macedonia, Senegal, Pakistan e Stati Uniti.

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