Dopo PMI – Italia costituita ad Ascoli Piceno l'Associazione PMI-Marche
9 Aprile 2008
ASCOLI PICENO – La connotazione strutturale dell’Italia è costruita da una fitta trama di piccole e medie imprese diffuse sul suo territorio, che hanno rappresentato la
modalità assunta dal fenomeno capitalistico nel nostro paese, nonostante la centralità economica, l’80% dell’economia italiana è costruita dalle piccole e medie imprese, la
Pmi riscontra una marginalità politica a causa della maggiore attrazione mostrata dal sistema politico nei confronti della grande impresa sulla quale tendono a conformarsi le politiche
economiche.
Tutto ciò va a discapito della Pmi, la quale, assume un ruolo irrilevante per quanto riguarda le politiche di sviluppo. Questo comporta ad esse numerosi ostacoli, come il difficile
accesso al credito e all’innovazione tecnologica, i costi esponenziali dell’energia, la feroce tassazione, le mancate risorse da dedicare alla formazione, la rigidità della politica del
lavoro, l’assenza di sostegno all’internazionalizzazione e l’insana concorrenza con imprese più grandi. Per sostenere la Pmi e per «combattere» le sue difficoltà non
è stato adottato nessun decreto legislativo. E’ necessario, perciò, che si verifichi una «rivoluzione culturale» che porti a superare la condizione di minorità
nella quale la Pmi oggi è relegata, nonostante il suo preponderante contributo sul piano economico, su quello dello sviluppo e su quello della coesione sociale.
La «rivoluzione» deve approdare alla costruzione di un nuovo soggetto di rappresentanza, capace di trascendere la connootazione meramente sindacale, per svolgere un ruolo di stimolo
e di sensibilizzazione nei confronti del paese circa l’opportunità di assegnare alla Pmi la funzione di soggetto generale di sviluppo. Per questo nasce PMITALIA e PMIMARCHE, la nuova
associazione nazionale e regionale per la difesa e l’affermazione della piccola e media impresa italiana, promossa da Federlazio e AssEuropaLavoro. Nel nuovo organismo confluiscono diverse
realtà regionali, tra cui Confimprese (Confederazione Sindacale Datoriale), la Categoria dei Pubblici Esercizi, PmiAbruzzo, PmiUmbria e PmiMarche.
PMITALIA conta già 40000 aziende associate e il suo scopo è quello di valorizzare la piccola e media impresa per rinnovare le forme e le modalità della rappresentanza di
uno dei più importanti segmenti strategici del sistema economico e produttivo italiano. Per attuare il raggiungimento di questo obiettivo sono già pronte due iniziative:
l’istituzione di una BIL (Banca impresa Lazio) a livello nazionale per far fronte all’annosa questione dell’accesso al credito, e una proposta di legge che vieti alle grandi imprese di
partecipare ai piccoli appalti.
PMITALIA e PMI Marche punta su una strategia di tipo orizzontale, coinvolgendo tutti i soggetti d’impresa, sia di produzione che di servizi, poichè le disaffezioni di cui soffrono
attualmente le piccole e medie imprese sul territorio nazionale sono sempre le medesime e soltanto una collaborazione partecipativa può permettere di raggiungere alti livelli di
competitività andando così ad integrare le grandi imprese nel miglioramento dell’immagine imprenditoriale dell’intero territorio nazionale.




