Divieto di pesca e rinnovo della «Zona no-kill» nel bacino idrografico del torrente Lemme

Alessandria – La Giunta provinciale, su proposta del presidente Paolo Filippi, nell’ambito delle sue deleghe alla Caccia e alla Pesca, ha vietato per tre anni, a partire dal 1 febbraio
2008, la pesca nel tratto del Torrente Lemme che scorre a monte del triplo sbarramento in località Molini e nei suoi affluenti, al fine di proteggere le famiglie di salmonidi presenti e
di incrementare la consistenza numerica della specie Salmo (trutta) trutta – trota fario.

La Giunta ha confermato, inoltre, sempre per la medesima data e periodo, su richiesta del Pesca Mosca Club Gavi, la zona di pesca con il sistema della mosca artificiale «No-Kill»,
con obbligo di rilascio di tutte le specie ittiche, comprendente il tratto del Torrente Lemme fra la briglia dell’ex Cava Cementir e il triplo sbarramento in località Molini e il Rio
Acqua Striata.

«Il bisogno dell’uomo di accostarsi all’ambiente senza danneggiarlo – ha detto il presidente Filippi – è evidente nell’affermarsi di un atteggiamento nuovo e maggiormente
responsabile dei pescatori italiani, che trova proprio in questo sistema il modo di conservare l’equilibrio naturale di un corso d’acqua, esercitando, nel contempo, l’attività
piscatoria. Il fatto che a conclusione del terzo periodo di pesca della «zona no-kill» ci venga richiesto di ripetere ulteriormente questa esperienza ci rassicura della
validità di un progetto che, oltre alla valenza socio educativa, potrebbe essere la molla per lo sviluppo a valle di un turismo specializzato, di sostegno alla debole economia
montana».

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