Distribuzione senza limiti per le imprese agroalimentari italiane

Verona – Flagship store, negozi bandiera, della migliore produzione agroalimentare italiana nelle più importanti città del mondo, un’idea intrigante che può
diventare un’interessante realtà per quelle imprese che non vedono nei confini nazionali un limite al proprio mercato.

Se ne parla ad Agrifood, secondo Salone Internazionale dell’Alimentare Made in Italy, in programma a Verona dal 16 al 18 novembre prossimi (www.agrifoodweb.it), nel corso del workshop
“Diversificazione delle forme distributive”.

E’ presente anche un colosso multinazionale come Nestlè, con la sua esperienza nel canale dei consumi fuori casa, ma pure un’azienda con prodotti indissolubilmente legati al proprio
territorio di origine come le Cantine Calatrasi, che hanno saputo fare del proprio nome una bandiera realizzando eventi culturali, enogastronomici, tour sul territorio e che mantengono il
contatto con i clienti attraverso un club su internet. Ma piccolo può essere bello anche quando si parla di distribuzione organizzata, perché le produzioni tradizionali possono
sfruttare la necessità che hanno i supermercati di prossimità di fidelizzare il proprio cliente.

Su questi temi Agrifood offre ai propri espositori anche l’opportunità di confrontarsi con Theorema, società di consulenza specializzata nella realizzazione di progetti di
marketing strategico ed operativo, per individuare la strategia adatta alla singola impresa.
La proposta di Agrifood nasce dalla convinzione che sono molte le possibilità a disposizione delle piccole e medie imprese più dinamiche, quelle che rappresentano la spina dorsale
del sistema agroalimentare italiano, formato da 32.400 aziende con più di tre addetti, delle quali solo 6.500 industriali (cioè con più di nove addetti). Per loro la sfida
da vincere è quella di piegare a proprio vantaggio la logica della moderna distribuzione, creando percorsi alternativi che facciano della qualità dei prodotti e della loro
valorizzazione un’arma vincente.

Con questa iniziativa spostiamo in avanti le prospettive delle imprese agroalimentari – dice “Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere -, dimostrando che anche una realtà
sfaccettata come quella italiana può trovare il canale che dà la giusta remunerazione. Certo occorre ampliare le competenze e noi ci siamo dati il compito di supportare la
crescita e lo sviluppo delle PMI anche attraverso queste azioni di sostegno e formazione”.

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