Disagi per vento e pioggia, nessun danno rilevante per i cittadini ed il territorio

 

Primi bilanci dell’Agenzia regionale di Protezione Civile per la perturbazione preannunciata, con apposita allerta diramata a tutte le componenti del sistema regionale di
Protezione Civile, che dal tardo pomeriggio di martedi 28 ottobre ha interessato l’Emilia-Romagna. Non si segnalano conseguenze gravi per i cittadini ed il territorio, si sono
verificati danni ai tetti delle abitazioni, alle auto e temporanee interruzioni della viabilità per la caduta di alberi nelle province di Piacenza Parma, Reggio Emilia, Bologna e
Ravenna. I fiumi sono rimasti sotto i livelli di attenzione. L’Agenzia regionale di Protezione Civile sta seguendo costantemente l’evolversi della situazione, in
stretto raccordo con Prefetture, Vigili del Fuoco, ARPA, Province e Comuni e il Volontariato di Protezione Civile.

I DATI

I picchi di pioggia più significativi nelle ultime 48 ore si sono verificati soprattutto sul crinale appenninico centro occidentale, sull’Appennino bolognese dove sono
caduti tra i 150 e 230 mm di pioggia. Sull’Appennino modenese sono state registrate punte di 200 mm di pioggia. 

Forti raffiche di vento, in alcuni casi assimilabili a trombe d’aria, hanno investito questa mattina alcune località dell’Appennino piacentino, parmense, reggiano e
bolognese.

Questa situazione era prevista nell’allerta di Protezione Civile diramata martedì scorso, in cui si preannunciava l’arrivo di perturbazioni con piogge sopra i 100 mm
sull’Appennino emiliano e vento forte fino a 30 nodi, sulla base dei dati previsionali meteo dell’ARPA e dell’allerta del Dipartimento nazionale della Protezione
Civile. 

I DANNI

Vento e pioggia hanno provocato disagi e danni soprattutto nelle Province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ravenna, in particolare nei Comuni di Ferriere e Farini
(PC), Varsi e Calestano(PR), Villa Minozzo (RE), Pavullo (Mo), Modena, San Benedetto Val di Sambro (Bo) Bologna e Ravenna. Nessuna ripercussione sul reticolo idrografico principale e
secondario. Al Centro operativo regionale di Protezione Civile sono state segnalate raffiche di vento di velocità superiore ai 100 chilometri orari che hanno investito questa
mattina alcune località dell’Appennino piacentino, parmense, reggiano e bolognese con punte di 130 km orari.

Nelle province di Parma, Bologna e Ravenna, squadre di Vigili del Fuoco, coadiuvate da volontari di Protezione Civile, sono al lavoro per rimuovere alberi e altri ostacoli dalle sedi
stradali e mettere in sicurezza le case che hanno subito danni ai tetti. A Pavullo per il forte vento è stata scoperchiata una casa ed è caduta una quercia secolare di 30
metri.

Inoltre è stata segnalata l’interruzione della Strada statale 64 nel Comune di Vergato (BO), località Pioppe di Salvaro, verificatasi nelle prime ore di questa
mattina per la caduta di alberi e risoltasi nel giro poche ore; analoghe situazioni si sono verificate nel Comune di Castiglione dei Pepoli (BO) a Pian di Balestra sulla strada
provinciale 79 e nel Comune di Terenzo in provincia di Parma; in tutti questi casi sono intervenuti i vigili del fuoco volontari dei locali distaccamenti. Ancora a Castiglion dei Pepoli
sono stati segnalati allagamenti negli scantinati.

RIDRACOLI

Buone notizie per l’invaso di Ridracoli nell’Appennino forlivese, costantemente sotto osservazione per la situazione idropotabile a rischio di crisi per la prolungata
assenza di piogge significative da quattro mesi. Si prevede che le precipitazioni delle ultime 48 ore realizzino un apporto idrometrico di un milione di metri cubi: questa mattina, al
netto dei prelievi idropotabili effettuati, sono stati rilevati 9 milioni e 600 mila metri cubi di acqua invasata.

LE PREVISIONI

Così come previsto nell’allerta di Protezione Civile diramata lo scorso martedi, nel pomeriggio di oggi ci sarà un’attenuazione delle precipitazioni e dei
venti. Da domani mattina, in base ai dati meteo forniti da ARPA, è previsto un peggioramento meteo che a partire dall’Appennino centro occidentale si estenderà
gradualmente su tutta la Regione nella giornata di sabato 1 novembre con picchi di precipitazione superiori ai 100 mm nelle 24 ore localizzati nell’Appennino centro occidentale.

 

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