Dietista Bidoia: Latte “LatteRegis” un sorso di salute… che non interessa alle autorità invitate
1 Dicembre 2015
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Convegno del 4 novembre ’15 Piazzola Sul Brenta (PD) c/o Sala Consiliare
Il latte come primo alimento della vita di tutti i mammiferi ultimamente è “trascurato” sia a livello di sostegno della produzione che della sua efficacia nutrizionale.
Il giorno 4 novembre u.s. si è svolto un convegno per rilanciare un latte prodotto con un sistema innovativo sottoposto ad analisi sulla composizione bromatologica riferita per il momento al contenuto dei grassi o lipidi e loro frazioni riconosciuti dalla comunità scientifica come protettori della salute umana (omega3 e Cla) e che molto spesso vengono assunti anche su prescrizione medica sottoforma di farmaci.
Presente il Presidente dell’Associazione di Categoria Eurocoltivatori Sig. Mori che ha promosso l’evento con la Camera di Commercio di Padova, il Comune di Piazzola sul Brenta patrocinato dalla Regione del Veneto.
A seguire interventi di Benito Mantovani, del Prof. Moretti con l’apporto finale di testimonianze della Dott.ssa Bidoia Maria Antonia, dietista.
Buona la partecipazione di molti allevatori, agricoltori, titolari di aziende di produzione e di trasformazione di prodotti inerenti alle tematiche previste dal convegno e numerosi cittadini interessati al problema.
L’unico neo la mancata presenza delle autorità invitate all’evento.
A seguire un interessante contributo della Dott.ssa Bidoia Maria Antonia, dietista, che spiega quali sono i benefici che ne trarrebbero sia i nostri giovani che i consumatori, gli allevatori e il consumatore finale … senza contare il risparmio che si avrebbe per la conseguente riduzione dei presìdi sanitari).
L’impertinente: che sia questa una delle motivazioni per la quale le autorità invitate “interessate” si sono dimostrate … disinteressate?
Giuseppe Danielli
Direttore Newsfood.com
Estratto da LA RISTORAZIONE SCOLASTICA 4-11-2015 2
RISTORAZIONE SCOLASTICA E COLLETTIVA
La ristorazione scolastica coinvolge gli aspetti legati alla sicurezza igienico-sanitaria dei prodotti alimentari, ma anche quelli legati all’educazione alimentare e alla sicurezza nutrizionale.
L’obiettivo fondamentale della ristorazione scolastica è duplice: educativo e nutrizionale.
Non bisogna dimenticare che si utilizza la refezione scolastica
come momento formativo per gli alunni e le famiglie.
La pausa mensa deve infatti aiutare a comprendere le scelte alimentari corrette dal punto di vista della nutrizione.
Il problema della ristorazione scolastica è stato affrontato,per la prima volta, con la Direttiva della Giunta Regionale del Veneto 3883 del 30.12.2001 utilizzando lo strumento delle Linee Guida,che dovrebbe essere più flessibile e, quindi, maggiormente adattabile alle molteplici realtà del territorio regionale.
L’evoluzione della normativa europea e nazionale, l’acquisizione di nuove conoscenze tecnico-scientifiche, l’insorgenza di nuovi aspetti
riguardanti le patologie infantili, non ultime le allergie e intolleranze alimentari,hanno indotto a elaborare, delle Linee Guida della Regione Veneto per la ristorazione scolastica, con aggiornamenti ripetutisi fino al 2013.
Tutto può andar bene fino a che,non si capisce, sono stati consigliati vivamente con punteggi notevoli nelle gare d’appalto, prodotti che emergono per i loro processi di produzione o di vicinanza (es.DOP, IGP, IGT, Biologico, Km.0) ma non sicuramente per una loro dichiarata e certa composizione analitica nutrizionale.
Il percorso che sta tentando di portare avanti Ambrosia, associazione che vede operatori del settore agro-alimentare impegnati nel seguire dei protocolli ferrei di settore, è quello di procedere trasversalmente con il coinvolgimento di altri operatori, di esperti delle varie discipline (veterinari, agronomi, medici, nutrizionisti etc.), delle Istituzioni di riferimento, fino ai consumatori ultimo anello della catena alimentare e fruitori di alimenti sicuri e identificati.
Per questo motivo gli sforzi notevoli che ci vedono impegnati devono portare a introdurre nelle tabelle dietetiche della ristorazione collettiva dati di riferimento certi con l’auspicio di interventi tali da fornire alimenti di VERA alta qualità mirando a produzioni che rispettino l’ambiente e premino l’impegno dei produttori.
Sicuramente questo ambizioso progetto porterebbe più salute e ridurrebbe l’utilizzo dei presìdi sanitari con un contenimento degli sprechi.
Bidoia Maria Antonia, dietista,
in esclusiva per Newsfood.com
Contatti
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