Dieta Mediterranea Modificata, Etimologicamente Intesa di Sergio Stagnaro

Dieta Mediterranea Modificata, Etimologicamente Intesa di Sergio Stagnaro

Vedi altri articoli su Dr Sergio Stagnaro/SBQ/prevenzione oncologica…

Seconda intervista esclusiva di Newsfood.com al Dr. Sergio Stagnaro (che ci rimprovera anche di non aver dato giusta enfasi al lavoro dei suoi due fidati collaboratori): Simone Caramel e Mario Siniscalchi. In calce all’intervista vedi Nota*.
Giuseppe Danielli

La Dieta Mediterranea Modificata Etimologicamente Intesa

Dr. Stagnaro, Lei suggerisce di seguire una Dieta Mediterranea Modificata, Etimologicamente Intesa, per la prevenzione primaria delle più gravi patologie degenerative, come ad esempio il cancro, il diabete mellito tipo 2, le malattie cardiovascolari: di che cosa si tratta?

Col termine di ‘Dieta Mediterranea Modificata’ intendo una dieta con una maggiore quantità di pesce (es. 5 volte alla settimana), ossia più ricca di proteine, acidi non-saturi (grassi) ed  Omega-3, rispetto alla usuale dieta Mediterranea.  E’ etimologicamente intesa perché – come vuole l’etimo, dies, programma del giorno – suggerisco di accompagnare a questa variante un sano esercizio fisico, come ad esempio una camminata di buon passo di almeno 40 minuti al giorno.  La ‘Dieta Mediterranea Modificata’ è dunque caratterizzata da un alto consumo di verdure, legumi, frutta e cereali; un’aumentata quantità di pesce; una bassa quantità di lipidi saturi ma un’alta quantità di lipidi non saturi come ad esempio l’olio d’oliva; un basso o moderato consumo di prodotti caseari, per lo più formaggio e yogurt; un basso consumo di carne; un modesto consumo di etanolo come il vino rosso. Suggerisco di arricchire questa dieta con la vitamina D, che riduce l’acidosi tessutale ed ha proprietà anti-infiammatorie. Una dieta siffatta contribuisce a normalizzare l’acidosi tessutale e l’equilibrio acido-basico: migliora infatti e poi normalizza l’attività mitocondriale sempre compromessa in caso di patologia o di suo Reale Rischio congenito.

 

Negli ultimi tempi ci sono state parecchie campagne di prevenzione e diverse pubblicazioni editoriali che sostengono l’idea che il cancro si previene a tavola: quindi è una comunicazione corretta?

Suggerisco già da parecchi decenni ai miei pazienti la dieta Mediterranea modificata, associata ad un sano esercizio fisico quotidiano personalizzato, per cui condivido i recenti consigli che finalmente si conformano al mio pensiero, ma attenzione: tutto questo non è sufficiente!

 

Cosa intende dire? Non è sufficiente una buona dieta per prevenire, ad esempio, il cancro?

Pensi a quante persone si ammalano comunque di cancro, di diabete o muoiono d’infarto pur seguendo un’adeguata dieta Mediterranea, praticando sport, non fumando e non bevendo alcuna bevanda alcoolica!

 

Uno stile sano di vita riduce comunque il rischio…

Ha detto bene: riduce il rischio, ma non lo elimina. Nella medicina moderna si dà ancora troppa importanza al fenotipo e poca attenzione al genotipo, ossia alle cause prime, genetiche, delle patologie che hanno questa natura.  I miei sessant’anni di studi, ricerche, evidenze cliniche e sperimentali, mi consentono di sostenere con forza che le cause delle patologie degenerative di natura mitocondriale, come ogni forma di cancro solido e liquido, il diabete mellito tipo 2, molte patologie cardiovascolari e neurodegenerative vanno ricercate nelle alterazioni o disfunzioni del DNA mitocondriale, com’è “dimostrato” in molti lavori, firmati da me e dal mio ottimo co-autore, il dottor Simone Caramel, presidente della SISBQ. Purtroppo solitamente si parla genericamente del DNA, riferendosi al solo DNA nucleare, ignorando od omettendo il fatto che esistono due DNA: quello nucleare e quello mitocondriale. Sulla base di ciò, è possibile una vera ed efficace prevenzione primaria e pre-primaria, perché fin dalla nascita ad ogni individuo è possibile diagnosticare, grazie alla SBQ, le sue costituzioni o terreni, ovvero a quale, o quali gravi, patologie è predisposto, adottando, a partire dalla nascita, le conseguenti contromisure.

 

Ed i fattori di rischio?

Ci sono oltre 300 fattori di rischio, ma essi sono semplici spettatori, se in un soggetto non c’è ad esempio la predisposizione al cancro, ossia la costituzione o Terreno Oncologico.

 

Sono quindi dei semplici spettatori?

Sì, i fattori di rischio ambientali o acquisiti sono innocenti spettatori per quanto riguarda, per esempio, il tumore della mammella,  se una donna non ha il Terreno Oncologico ed il Reale Rischio Congenito di cancro al seno.  Le consiglierei naturalmente di seguire comunque un sano stile di vita, come quello sopra accennato, che è sempre una buona norma da rispettare. Se invece ad un mio paziente diagnosticassi la presenza del Terreno Oncologico, allora le cose cambierebbero: i fattori di rischio non sarebbero più dei semplici spettatori, ma potrebbero esercitare un ruolo attivo favorendo l’insorgenza del cancro. Essi favoriscono, ma non sono la causa!  Ciò spiega il perché ci sono delle persone che conducono uno stile di vita esemplare, immune da vizi di alcool e fumo, con alimentazione sana, buon esercizio fisico e vivendo spesso all’aria aperta in ambiente non inquinato, eppure si ammalano di tumore se il Reale Rischio Congenito di cancro, dipendente dal Terreno Oncologico, è intenso! Al contrario ci sono persone che seguono uno stile di vita molto meno sano, ad esempio fumando fino a tarda età, tuttavia non conoscono il cancro.

 

Che fare dunque?

Non sapendo se si abbia o meno il Terreno Oncologico, è buona norma, sempre e comunque, seguire uno stile di vita sano. E’ bene ricordarsi però che gli stili di vita consigliati anche da illustri colleghi non sono sufficienti per cancellare la predisposizione ad una malattia, benché contribuiscano certamente a ridurlo, ove fosse presente.  C’è però una buona notizia, per chi desideri davvero fare prevenzione, almeno per sé e per i propri familiari…

 

Dr Stagnaro, ci vuole anticipare questa buona notizia per dare una speranza in più di buona salute agli amici di Newsfood.com ?

Negli ultimi anni ho scoperto delle vie nuove di prevenzione primaria e pre-primaria che non soltanto minimizzano il rischio di patologia, come può essere il Reale Rischio Congenito di cancro, ma addirittura lo possono eliminare, azzerare, sanare completamente. Si veda ad esempio la mia recente intervista su Newsfood.com

Di queste vie parlerò in una prossima occasione.

 

=======================================
Le interviste al Dr Sergio Stagnaro sono realizzate con il prezioso contributo di Simone Caramel e Mario Siniscalchi, con l’intenzione di portare a conoscenza dei lettori di Newsfood gli orizzonti della prevenzione a tavola contro i principali mali che minacciano la nostra salute.
Giuseppe Danielli
Direttore e Fondatore Newsfood.com
Contatti

=======================================

Da: Sergio Stagnaro
Oggetto: Desidero che le interviste …….
Data: 15 marzo 2016 14:03:20 CET
A: InfoNewsfood

… il merito delle ottime interviste è interamente dovuto a colui che considero il massimo conoscitore della Teoria SBQ.
Simone Caramel  e Mario Siniscalchi, cardiologo del Cardarelli di Napoli, Responsabile della formazione dei Medici in SBQ, sono i miei due eredi spirituali. Simone per la parte Teorica e Mario per quella pratica: come nella veste di Filosofia, apparsa a Torquato Manlio Severino Boezio della Famiglia Anicia,  nella torre-prigione di Cavenzano (Pavia) portano inciso P Greco e TETA …….

Desidero  che sia chiara una dicitura che attribuisca giustamente i meriti a Simone, che ne è Autore.
Certo che lei capisce i miei sentimenti, la saluto caramente
Sergio Stagnaro

============================================

 

Redazione Newsfood.com
Contatti

Leggi Anche
Scrivi un commento