La dieta senza glutine? “Un pericolo per la salute”

La dieta senza glutine? “Un pericolo per la salute”

By Redazione

La dieta senza glutine: quando viene attuata senza preciso controllo medico, è solo “Un pericolo per la salute”.

A dirlo, il professor Peter Gibson, primario di gastroenterologia presso l’Alfred and Monash University. Spinti dal numero di persone portate ad escludere il glutine dalla tavola, Gibson e colleghi hanno condotto studi ed analisi sull’argomento.

In primis, hanno notato come raramente la dieta senza glutine abbia una base scientifica: nel mondo, gli intolleranti al glutine sono circa l’1% della popolazione. Tutti gli altri hanno scelto la dieta in questione per altri motivi.

Così, al primo posto, le idee di star e persone famose, che vengono imitate dagli ammiratori senza interrogarsi sulle conseguenze.

Poi, le voci e la disinformazione del Web, che accusano il glutine di una serie di malattie, dal colon irritabile all’autismo. Come spiega Gibson, “Tutto è iniziato quando le persone hanno evitato di assumere frumento perché si sentivano meglio senza di esso, poi hanno dedotto che era il glutine e così hanno iniziato a eliminare completamente il glutine. Poi altri hanno trovato su Internet e sui libri come il glutine sia causa di tutti questi problemi”.

In cerca di verifiche, gli scienziati hanno sottoposto alcuni pazienti, soggetti a disturbi dell’intestino e di depressione ad un test a doppio cieco: sono stati divisi in due gruppi, di cui uno ha consumato (a sua insaputa) alimenti privi di glutine. Risultato, nessuna prova di legami tra il consumo di glutine ed i disturbi all’intestino, mentre la depressione veniva aumentata dall’assenza dell’elemento.

La dieta senza glutine può causare disturbi peggiori di quelli che vorrebbe evitare. Ad esempio, alcuni eliminano il glutine, sostituendolo con lo zucchero, aumentando così il rischio di problemi mentali. Altri eliminano il frumento, spesso dopo problemi come gonfiori o dolori intestinali: ma questo ha poco a che fare con il glutine.

Il dottor Gibson è lapidario: la gluten sensivity nei pazienti non celiaci è poco più che  “Fonte di un grosso business”, un metodo per vendere libri e prodotti dedicati.

Matteo Clerici

 

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