Dieta, così si combatte la pancia gonfia

Dieta, così si combatte la pancia gonfia

By Redazione

La pancia gonfia è un doppio problema. Estetico, particolarmente dannoso durante la bella stagione. Di salute, perchè capace di ridurre benessere fisico e psicologico.

Tuttavia, è possibile combatterlo (insieme alla sindrome del colon irritabile) utilizzando una dieta corretta.

E’ la conclusione di una ricerca dell’Università La Sapienza (sezione Gastroenterologia), diretta dal dottor Enrico Stefano Corazziar e presentata alla recente “Digestive Disease Week” nonché all’EXPO di Milano.

Corazziar e colleghi hanno esaminato 100 volontari, maschi e femmine, tutti con problemi di intestino irritabile. Per due anni, i soggetti sono stati sottoposti a dieta controllata, valutando quantità e qualità degli alimenti assunti. Si è allora concluso come la pancia gonfia possa essere ridotta od eliminata evitando alimenti FODMAP, cioè ad alta capacità fermentativa. Tra i più comuni, legumi, alcune verdure (come carciofi, broccoli, aglio), frutti (come cachi e anguria) e cereali (frumento e segale). Attenzione anche ad elementi come fruttosio (come mela, pere, pesche, mango), lattosio (latte e formaggi morbidi e freschi), e infine polioli, contenuti in frutta (come ciliegie, susine).

Secondo il capo-ricercatore, l’ingestione del cibo o dell’elemento in questione provoca una reazione ben precisa: “La fermentazione dei cibi, in certe persone predisposte può determinare un accumulo di gas che, insieme a un concomitante maggior afflusso di acqua, causano una distensione del lume intestinale. Questo, complice l’ipersensibilità che caratterizza tali soggetti, causa distensione e dolore addominale. Le nuove conoscenze scientifiche ci permettono di lasciarsi alle spalle il detto “noi siamo quello che mangiamo”, oramai superato, per fare posto a un nuovo concetto: noi siamo il cibo che assorbiamo e soffriamo per quello che non assorbiamo e che la flora fermenta”.

Se esiste la dieta cattiva, esiste anche la dieta buona, fermo restando la necessità di consultare un medico specializzato.

Allora, il primo passo è scegliere prodotti senza glutine, insieme a cereali come il farro. Promosso anche il pomodoro, ricco di licopene. Se poi si sceglie la frutta, non devono mancare banana, il mirtillo, il pompelmo, il kiwi, il mandarino, il limone, l’arancia, l’uva, il lampone, la fragola. Capitolo verdure, con sedano, peperoni, melanzane, lattuga, fagiolini e zucca.

Infine, al momento di decidere per i dolcificanti, puntare su saccarosio, glucosio e sciroppo d’acero.

Matteo Clerici

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