Dialogo sociale: 15 Nazioni visitano il Biellese

Biella – Azerbaijan, Eritrea, Etiopia, Ungheria, India, Indonesia, Sudafrica, Ucraina, Serbia. Sono alcune delle nazioni i cui rappresentati hanno visitato questa mattina il
Biellese nell’ambito di un corso sul dialogo sociale che si sta svolgendo a Torino nella sede dell’Ilo (Organizzazione internazionale del lavoro).

Ricevuti in Provincia dal vice presidente Flavio Como e dall’assessore al lavoro Sergio Pelosi, i rappresentanti di associazioni di categoria, ministeri e sindacati dei rispettivi paesi stanno
prendendo contatti con territori che hanno sviluppato attività di collaborazione fra lavoratori, imprese ed enti pubblici.

Si tratta, oltre a quelle dette sopra, di nazioni come Namibia, Liberia, Malesia, Nigeria, Sudan, che si affacciano al cosiddetto social dialogue, un metodo per mettere a confronto le esigenze
dei lavoratori e degli imprenditori nella costruzione del processo democratico.

Iniziato il 25 febbraio scorso nella sede torinese dell’Ilo, l’agenzia delle Nazioni Unite che promuove il lavoro dignitoso in condizioni di libertà e uguaglianza, il corso insegna
tecniche e strumenti per sviluppare il dialogo fra lavoratori e datori di lavoro, a cui si aggiungono le amministrazioni pubbliche come propulsori del confronto.
Como ha descritto l’attività dell’amministrazione provinciale in materia dopo una breve introduzione sul funzionamento della Provincia: «Sin dal nostro insediamento abbiamo
ritenuto che l’ascolto, il confronto e la condivisione degli obiettivi fosse la strategia migliore per lo sviluppo della comunità. Perciò il nostro metodo è quello della
partecipazione di tutti: esigenze e competenze di ciascuno rappresentano una risorsa fondamentale per il governo del territorio e un obiettivo diventa più accessibile se si uniscono le
forze di tutti per raggiungerlo».
Grazie a questo corso i partecipanti potranno conoscere una serie di esperienze a livello italiano e internazionale, accrescere le proprie competenze, conoscere gli strumenti per promuovere un
dialogo, confrontarsi su quanto accade nei rispettivi paesi e stabilire contatti con esperti. Sebbene l’obiettivo sia lo stesso, non esiste un modello unico di dialogo sociale da esportare nel
mondo, ma ogni nazione ne produce una variante, arricchendo di possibilità le situazioni locali.

Il corso è rivolto ai membri degli organismi tripartiti nel mondo, ai rappresentati dei diversi governi, dei sindacati e delle camere del lavoro ma anche a docenti universitari,
parlamentari, rappresentanti delle istituzioni. Il metodo usato è anche un modo per promuovere i contatti: la visita nel Biellese ha lo scopo di vedere da vicino esperienze già
avviate di concertazione, come ad esempio i patti territoriali e i tavoli tematici di lavoro.
I principali obiettivi dell’agenzia Ilo, che riunisce 179 Stati, sono di promuovere i diritti dei lavoratori, incoraggiare l’occupazione in condizioni dignitose, migliorare la protezione
sociale e rafforzare il dialogo sulle problematiche del lavoro.
È l’unica agenzia delle Nazioni Unite con una struttura tripartita: i rappresentanti dei governi, degli imprenditori e dei lavoratori decidono insieme le politiche e i programmi.

Che cos’è una struttura tripartita? È in sostanza la cooperazione fra governi, imprenditori e organizzazioni dei lavoratori, uniti per favorire il progresso sociale ed economico.
Un dialogo volto a creare consenso e coinvolgere tutti coloro che hanno interessi nel mondo del lavoro.
Il «dialogo sociale» può significare negoziazione, consultazione o semplicemente uno scambio di opinioni; può anche riguardare le relazioni fra lavoratori e dirigenti,
con o senza il coinvolgimento dei governi. All’interno degli organi decisionali, lavoratori e imprenditori insieme hanno un peso pari a quello dei governi. Questo assicura che le norme
internazionali del lavoro, le politiche e i programmi rispecchino il punto di vista di tutte le parti.

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