Di cuore ci si ammala in coppia

Roma – Di cuore ci si ammala in coppia: lo indica uno studio dei Laboratori di Ricerca dell’Università Cattolica di Campobasso, che ha riscontrato una stretta relazione
all’interno di una coppia nel rischio di ammalarsi o meno di patologie cardiovascolari.

La saggezza popolare ha suggerito l’idea che moglie e marito finiscono per assomigliarsi, ma non al punto da condividere anche il rischio cardiovascolare «Ciò che abbiamo osservato
dice Augusto Di Castelnuovo, principale autore del lavoro scientifico è una notevole correlazione tra i due componenti di una coppia nel rischio di ammalarsi di patologie
cardiovascolari. Marito e moglie, anche se avevano abitudini diverse prima di vivere assieme, dopo il matrimonio cominciano ad avere stili di vita simili. L’alimentazione, come è logico,
ma anche l abitudine a fare attività fisica. Spesso il vizio del fumo, e poi tante altre piccole cose che, nel complesso, formano il quadro di una vita più o meno sana».
«Spesso commenta Giovanni de Gaetano, direttore dei Laboratori di Ricerca dell Università Cattolica di Campobasso – una persona portatrice di un fattore di rischio come pressione
alta, ipercolesterolemia, tendenza al diabete e così via, viene generalmente seguita dal proprio medico come un singolo individuo. Ma questa ricerca, come le altre che l’hanno preceduta,
ci spinge a considerare la famiglia come il vero nucleo sul quale intervenire».

È la conferma che la prevenzione deve riguardare tutta la famiglia, non il singolo individuo.

LO STUDIO
La ricerca è stata condotta dall Università Cattolica di Campobasso in collaborazione con altri sei centri di ricerca europei, partecipanti al progetto europeo IMMIDIET , che dal
2001 al 2003 ha esaminato 802 coppie (1604 persone) di diversa nazionalità (Italiani, Belgi ed Inglesi) analizzando i loro parametri clinici e le loro abitudini alimentari.

20 settembre 2007

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