Della Vedova (FI): «Le liste vetrine del Pd nascondono il vuoto del programma»

By Redazione

«Veltroni ha cercato di rinnovare l’immagine del Pd licenziando un po’ di candidati troppo ‘compromessi’ con il precedente governo e inserendo in lista nomi importanti e inaspettati, ma
questa ‘operazione vetrina’, che indubbiamente funziona sul piano del marketing, non sembra avere alcuna sostanza politica, anzi sembra nascondere il vuoto del programma, si guardi ad esempio
ai candidati pescati dalle fila di Confindustria».

Lo ha affermato il deputato azzurro e presidente dei Riformatori liberali Benedetto Della Vedova, che ha osservato:
«Le candidature di Colaninno e Calearo non segnano evidentemente alcuna svolta politica, se il punto principale del programma veltroniano a proposito del lavoro e dell’impresa e’
l’imposizione, ope legis, di un salario minimo a 1.100 euro, che avrebbe il doppio effetto di incentivare il ‘nero’ e la precarietà e di bloccare la revisione dei modelli contrattuali,
per legare gli aumenti salariali all’andamento economico dell’impresa e alla crescita della produttività. Calearo e Colaninno sono a favore del salario minimo a 1.100 euro? Pensano che
questa proposta burocratica e veterosindacalistica incontri i favori della piccola e media impresa del Nord produttivo? Non penso proprio. Però – conclude – saranno candidati ed esibiti
come testimoni di una svolta, che, nei fatti, non c’e’ ed e’ lontanissima da venire».

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