Dalla Corea del sud alla Toscana, finestra aperta sull'oriente

Firenze – Sesta edizione del Samsung Korea Film Fest al via. Dal 7 al 15 marzo torna l’appuntamento primaverile con la produzione cinematografica della Corea del sud, in uno
dei festival sostenuti e promossi dalla Regione, attraverso la Mediateca Regionale Toscana Film Commission.

Accanto all’omaggio a Lee Myungse e Lee Yoon-ki, due registi che saranno presenti a Firenze (le proiezioni sono all’Auditorium Stensen, viale Don Minzoni 25), ampio spazio sarà dedicato
alla produzione coreana al femminile con una rassegna su quattro registe. Gli altri appuntamenti, una novità dell’edizione di quest’anno, sono due sezioni di concorso (con voto del
pubblico), «Orizzonti coreani» e «Indipendent Corea», e la sezione «Corti corti». Tra gli ospiti interverrà a Firenze anche Kim Don-ho, direttore del
Pusan international film festival, il più importante festival coreano.

Alla presentazione della manifestazione è intervenuto l’assessore regionale alla cultura e al turismo che ha sottolineato il ruolo rilevante del festival per allacciare scambi culturali
con la Corea e arricchire le nostre conoscenze in tema di cinema asiatico, oltre ad avviare una promozione reciproca delle produzioni nazionali nei rispettivi paesi. Insieme a lui erano
presenti il presidente di Mediateca Regionale Toscana Film Commission, l’assessore alle relazioni internazionali di Firenze e il direttore del Festival Riccardo Gelli.

Il sostegno alla manifestazione si inserisce, per l’assessore alla cultura, nel rinnovato impegno della Regione per consolidare in Toscana un «sistema cinema», che agisca su
più piani e attivi un circolo virtuoso in questo fondamentale settore.
Tramite Mediateca regionale Toscana film commission, si sta puntando alla costruzione di un cartellone unico che coordini programmi, eventi e incentivi delle manifestazioni cinematografiche:
Festival dei popoli, con un ruolo centrale, intorno a cui far ruotare Incontri internazionali di cinema donne, Nice, France cinéma, River to River e Korea Film Fest, a cui si
aggiungerà presto anche il Queer film festival. Accanto alla promozione culturale, l’altra leva su cui si sta spingendo, secondo il presidente della Mediateca regionale, è quella
degli investimenti e incentivi nelle produzioni videocinematografiche, con risultati lusinghieri. Nel 2007 sono state ben 74 le produzioni assistite dalla Toscana Film Commission, per un totale
di 800 giorni di riprese sul territorio. E progetti importanti sono in scaletta nei prossimi mesi. A fine aprile inizieranno 4 settimane di riprese tra Siena, Talamone e Carrara, di
«Quantum of Solace» di Marc Foster, ventiduesimo capitolo della saga di James Bond, mentre tra Torre del Lago, Vecchiano e Pisa sarà allestito il set di «La Fanciulla
del Lago» di Paolo Benvenuti (co-prodotto dalla Regione) incentrato su episodi sconosciuti della vita di Giacomo Puccini.

Una buona politica culturale sui festival può dunque contribuire, per l’assessore alla cultura, a creare un sistema a rete con ricadute positive non solo sullo sviluppo dell’industria
cinematografica ma anche sulla promozione delle sale d’essai, anello fondamentale per la diffusione del cinema di qualità, per dare più visibilità alla selezione di film
presentati nel corso dei festival cinematografici e per garantire un maggiore afflusso di pubblico.

Lorenza Pampaloni

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