D'Alema: «Alitalia non deve per forza essere italiana»
5 Marzo 2008
«L’interesse nazionale non coincide necessariamente con l’italianità» Massimo D’Alema, ospite negli studi di LA7 della trasmissione «Omnibus», risponde in questo
modo a Berlusconi che ieri era intervenuto sul tema della privatizzazione della compagnia di bandiera, dicendo che «Alitalia deve rimanere italiana».
«Non ce l’ho certo con Toto – ha spiegato D’Alema, parlando dell’altro pretendente, AirOne, escluso dalla trattativa – il problema è se è in grado di mettere in campo un
progetto valido per Alitalia e questo, a mio giudizio, al momento non c’è».
Il ministro degli Esteri poi attacca il cavaliere: «Berlusconi gioca in difesa la sua campagna elettorale, è un fenomeno calante, mentre il Pd è in ascesa». Anche la
questione del «voto utile» su cui punta molto il leader del Pdl, viene messo in discussione da D’Alema, per il quale «è indubbio che la sfida per il governo sarà
tra Veltroni e Berlusconi, ma ciò non significa che non sia utile un voto anche per altri schieramenti».




