Dal Garda progetto per un nuovo vino: il Valtenesi

Brescia – Valorizzare un’area geografica anche attraverso il vino, con un obiettivo, far nascere un unico «rosso» che rappresenti il territorio con una nuova denominazione:
Valtenesi.

E’ il traguardo che si prefigge «Il Vitigno e il Territorio», progetto pluriennale di pianificazione strategica e comunicazione presentato oggi a Brescia da Sante Bonomo, presidente
del Consorzio vitivinicolo Garda Classico, insieme a Viviana Beccalossi, vicepresidente e assessore regionale all’Agricoltura, e Gianfranco Tomasoni, assessore provinciale
all’Agricoltura.
Punto di partenza del progetto è proprio il territorio della Valtenesi, intesa come l’area morenica punto di riferimento del Groppello, vitigno autoctono, padre di vini rossi di
qualità e del Chiaretto.

«Porre l’accento sulla Valtenesi – ha detto Viviana Beccalossi – creando nella percezione del consumatore l’immagine di un territorio con caratteristiche ben precise, è certamente
un ottimo punto di partenza per rilanciare al meglio l’offerta enologica gardesana e le sue peculiarità».
«Di fronte al fiorire di fenomeni dal successo tanto rapido quanto effimero – ha proseguito la vicepresidente Beccalossi – quest’area gardesana ha l’opportunità di offrire
tradizione e tipicità di un vitigno come il Groppello che ancora possiede inesplorati margini di miglioramento qualitativo».

«Partendo dall’analisi di quanto sta accadendo nel contesto enologico mondiale – ha poi spiegato il presidente del Consorzio Garda Classico, Sante Bonomo – il progetto delinea delle
opportunità importanti per il Garda Classico, con l’obbiettivo di individuare un’idea sintetica e comprensibile del vino gardesano lombardo, oggi disperso in una grande quantità
di tipologie».

«L’attenzione di Regione Lombardia verso la Valtenesi è costante – ha concluso Viviana Beccalossi -. Nei giorni la Giunta ha approvato un provvedimento che prevede uno stanziamento
complessivo di oltre 4 milioni per la valorizzazione della Valtenesi. La delibera prevede la riqualificazione e il ripristino del Castello medioevale (oltre che la sistemazione e l’integrazione
di piste ciclo-pedonabili) a Moniga del Garda, la sistemazione di Palazzo Tebaldini a Puegnago del Garda e il progetto di un sistema di percorsi turistico-ambientali dal confine di Salò
al porto di Portese a San Felice. Verranno inoltre realizzati interventi a Soiano del Garda (pista ciclabile, pista ippica e sistemazione delle aree esterne al Castello) e a Manerba del Garda
(ristrutturazione di Palazzo Mandrini e promozione dei prodotti agricoli)».

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