Crisi agricoltura: Bruxelles non può sottovalutare la situazione del nostro settore
23 Giugno 2009
Le condizioni di mercato che interessano molti settori nel nostro Paese, ma anche in altri Paesi dell’Unione, stanno determinando un clima economico preoccupante per le imprese, in particolare
per quelle agricole. Carne, latte e olio sono tra i comparti più toccati dalla crisi.
Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori che ha partecipato con una numerosa delegazione alla manifestazione che si è tenuta oggi in Lussemburgo. Bruxelles, che nei fatti, non
prevede interventi mirati sui mercati – prosegue la Cia – apre le proprie frontiere nel rispetto delle normative internazionali, ma continua a porre vincoli che si traducono in nuovi costi a
carico delle imprese comunitarie.
Invece – prosegue la Cia – l’Unione europea deve fare la sua parte, senza sottovalutare la portata della crisi. Si dovranno sviluppare strumenti adeguati per superare la congiuntura, oltre che
salvaguardare, in prospettiva, la dotazione finanziaria nel bilancio Ue. Solamente così, potremo avere un’agricoltura europea sostenibile. Abbiamo manifestato – ha concluso la Cia – come
sempre con ordine e civiltà, ma portando istanze che non possono essere più ignorate da Bruxelles.
Gli unici momenti di tensione, ma di modesta entità, tra i circa 5000 partecipanti non sono riconducibili a pochissimi colleghi di altri Paesi che hanno dato alle fiamme qualche copertone
di auto.





