Cremona: L’omicidio Moro, Pisanu e Martinazzoli si confrontano

Un libro che poteva essere scritto solo oggi. Interrogando, oggi, i testimoni e i documenti di allora. Compresi alcuni, dimenticati o ignorati, che vengono proposti al pubblico per la
prima volta. Venerdì 17 ottobre alle ore 18 presso la sala Consiliare della Provincia a Cremona Giovanni Bianconi presenterà il suo libro “Aldo Moro. Eseguendo la
sentenza” si confronterà con il sen. Beppe Pisanu e l’on. Mino Martinazzoli in occasione dell’avvio della terza edizione de “Aperitivi in
Provincia”.

Trent’anni dopo, Giovanni Bianconi ha interpellato i familiari di Moro e i suoi stretti collaboratori; i suoi carcerieri, gli uomini e le donne delle Brigate rosse; gli uomini dello
Stato, anche in ruoli di vertice, della Democrazia cristiana e della polizia.

Sulla base di testimonianze e valutazioni inedite, e di un enorme lavoro di ricostruzione e di indagine, ha poi ripercorso, momento per momento, gli accadimenti e il clima dei 55 giorni
che hanno cambiato per sempre la storia e il cammino dell’Italia repubblicana.La realtà è emersa cosí nel racconto, drammatica e nuda.

Anche perché alcuni documenti sono presentati per la prima volta al pubblico. E vecchie carte dimenticate si rivelano illuminanti. Dichiarazioni sepolte, intercettazioni,
rapporti e verbali di polizia prendono nuova luce. Come in un puzzle gigantesco dove, inesorabile, si rivela un disegno.

Un racconto che lascia con il fiato sospeso, fino alla fine che credevamo di conoscere. Il racconto di come, a partire da un preciso momento, la sentenza contro Aldo Moro abbia preso la
sua forma irrevocabile. Fino a essere eseguita. Nel contesto della vita di tutti, nella primavera 1978.

Dalla raccolta e dall’analisi di atti giudiziari e parlamentari, giornali, libri, riviste, interviste e testimonianze inedite di alcuni protagonisti, ecco un racconto che sovrappone e
interseca fatti, ruoli, prese di posizione pubbliche e private, dialoghi, sensazioni delle diverse parti in causa nel dramma che s’è consumato nella primavera del 1978. Montati e
rielaborati secondo una struttura narrativa che disegna un «dietro le quinte del sequestro Moro»per aiutare a leggere meglio ciò che è accaduto in Italia e
all’Italia trent’anni fa, tra il 16 marzo e il 9 maggio 1978.

«Dietro le quinte»è un punto di vista differente dalla cosiddetta «dietrologia». Che non significa negare «a priori»l’esistenza di
verità ancora sconosciute, oppure versioni dei fatti poco o per nulla chiare, né considerare esaustive le ricostruzioni di singoli protagonisti. È piuttosto il
tentativo di fornire un contributo a comprendere gli avvenimenti, anche solo a partire da quelli noti (ponendo attenzione ai dettagli, spesso tutt’altro che insignificanti per
interpretare comportamenti, decisioni e sviluppi degli eventi). Che non sono pochi, e possono spiegare molto.

Giovanni Bianconi, nato a Roma nel 1960, è inviato del «Corriere della Sera», per il quale segue le piú importanti vicende giudiziarie e di cronaca. Ha scritto
vari libri. Per Einaudi Stile libero ha pubblicato Mi dichiaro prigioniero politico. Storie delle Brigate rosse.

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