Cremona: Il BonTà – Chiusura manifestazione

 

Grande apprezzamento da parte di ristoratori e distribuzione. E iniziano ad arrivare richieste di partecipazione anche dall’estero.

L’innovativa formula «operatori professionali gourmet» si conferma vincente ancora una volta.

Il BonTà come strumento di promozione del territorio, vedi la partecipazione della Provincia di Taranto. Piva: «Mi auguro che molti altri enti seguano questo esempio;
siamo a loro disposizione».

Qual è il segreto de Il BonTà? In cinque anni ha triplicato il numero degli espositori, le province e le regioni presenti hanno avuto incrementi esponenziali, i gourmet
escono dalla Manifestazione con borse sempre più piene di eccellenze enogastronomiche, e il 90% delle aziende presenti riconferma ogni anno il proprio spazio espositivo
perché sa che a Cremona trova contatti commerciali qualificati.

Ancora una volta è la formula fieristica a decretare il successo della Manifestazione: gourmet e operatori professionali insieme in una kermesse che si fa interprete presso il
pubblico degli amanti della buona tavola e presso i ristoratori e i distributori, delle migliori produzioni enogastronomiche del nostro Paese. Una doppia valenza che ha fatto guadagnare
a Il BonTà la fama di Manifestazione che funziona, tanto che anche dall’estero le aziende si avvicinano a Cremona e tastano il terreno per possibili partecipazioni, oltre
alle già numerose presenze straniere dovute al Cheese of the Year, il campionato mondiale dei formaggi che anche quest’anno ha dato spettacolo nell’ambito de Il
BonTà.

Una presenza straniera consolidata anche dall’arrivo, organizzato grazie alla CCIAA di Cremona, di numerosi buyers, quest’anno in particolare da Svezia e Danimarca, che
hanno dato la possibilità alle aziende di presentare le loro migliori produzioni alle grandi catene distributive estere e di sviluppare così nuovi canali commerciali.

«Quest’anno – ha dichiarato Antonio Piva, presidente di CremonaFiere – ci è servito moltissimo per gettare le basi per l’internazionalizzazione della
Manifestazione. Dopo cinque edizioni è infatti necessario rinnovarsi, crescere e mantenere il passo con i mercati; Il BonTà ha grandi potenzialità sui mercati
esteri, ed è anche su quelli che ci concentreremo per il prossimo anno. Sono molto soddisfatto anche perché ormai Il BonTà viene preso come strumento di promozione
dalle istituzioni non solo per presentare le aziende, ma soprattutto per evidenziare i gioielli del territorio. Quest’anno, per esempio, è stato un piacere avere avuto tra
i nostri espositori la Provincia di Taranto: mi auguro che molti altri enti seguano questo esempio e utilizzino Il BonTà per presentarsi ad un pubblico sempre più
ampio».

Anche il pubblico dei buongustai e degli operatori professionali non ha fatto mancare il proprio apprezzamento alla Manifestazione, che ha nella qualità degli espositori il
proprio punto di forza; 41.120 i visitatori arrivati da tutto il Centro Nord, per assistere alla kermesse che con i suoi 307 espositori, i 19 eventi collaterali e le oltre 2.000
tipologie di prodotti è ormai classificata tra le prime tre del settore in Italia.

Molti i grossi nomi dell’agroalimentare che sono passati da Cremona in questi giorni: da Edoardo Raspelli al prof. Giorgio Calabrese, dalle numerose delegazioni
dell’Associazione del Fornello alla scrittrice Roberta Schira; tutti personaggi di spicco che non hanno voluto mancare un appuntamento che ogni anno cresce nel segno della
valorizzazione del prodotto tipico di alta qualità.

 

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