Cortebianca in Franciacorta: premio “Eco-Friendly” 2014

Cortebianca in Franciacorta: premio “Eco-Friendly” 2014

Provaglio d’Iseo, 7 febbraio 2014

Cortebianca, premio “Eco-Friendly” 2014

Riportare al pieno equilibrio, campi, filari e boschi delle colline di Sergnana a Provaglio d’Iseo. Consentire alla natura d’esprimere grandi uve, da cui far nascere vini in grado di raccontare la terra e la storia di chi la lavora. È questo il desiderio su cui è nata e sta crescendo anno dopo anno, vendemmia dopo vendemmia, l’esperienza di CorteBianca.
E il riconoscimento “Eco-Friendly” 2014, per l’impegno dimostrato sui valori dell’eco-sostenibilità ambientale, ricevuto dalla guida “Vinibuoni d’Italia” e da “Verallia” azienda eco-green partner del volume edito da Touring Editore, rappresenta una nuova conferma di valore e significato della scelta operata a CorteBianca.
Il premio attesta l’impegno di aziende e cantine nella realizzazione di progetti finalizzati alla tutela del territorio e del vigneto, al risparmio energetico, alla produzione di vini rispettosi di salute e benessere dei consumatori. E “Vinibuoni d’Italia” si contraddistingue, anche quest’anno, come l’unica guida che segnala le realtà vitivinicole impegnate in progetti e percorsi orientati alla piena e completa tutela e salvaguardia di natura e territorio.
“Il vino è il prodotto di un processo di cui fanno parte le condizioni ambientali, clima, stagioni, il lavoro in vigna e in cantina. Ma dietro questo percorso si trova l’ecosistema in cui operi. La terra con le sue condizioni e qualità, le piante e gli insetti, la biodiversità del tuo territorio. Uva e vino sono gli ultimi anelli di questa catena – commentano Marina Tonsi e Mauro Franzoni – per questo, il nostro metodo di lavoro è da sempre assolutamente biologico e crediamo che la qualità dei nostri Franciacorta nasca dal rispetto e dall’attenzione rivolte alla natura che circonda CorteBianca”.
E in soli quattro anni l’Extra Brut, da un 95% di uve chardonnay e da un 5% di Pinot Nero, il Rosè millesimato da un blend di 20% di Chardonnay e 80% di Pinot nero e il Satén millesimato, vinificato con un 100% di uve Chardonnay (per una produzione complessiva attorno le 15 mila bottiglie l’anno), hanno ottenuto apprezzamento e riconoscimenti di critici, guide e appassionati del vino.
Tra loro Luciano Ferraro e Mauro Remondino del “Corriere della Sera” Andrea Grignaffini di “Spirito diVino”, Giorgio Melandri” del “Gambero Rosso, il “Gastronauta” Davide Paolini, Franco Ziliani e Luigi Cremona. Mentre “Doctor Wine”, la nuova avventura editoriale di Daniele Cernilli, colloca il Satèn 2008 nella top ten dei migliori Franciacorta di questa tipologia e, la “Vinibuoni d’Italia”, curata da Luigi Cremona e Mario Busso, lo piazzano tra le loro “Corone”, il massimo riconoscimento assegnato dal volume.

Anche Tom Stevenson nel suo atlante mondiale dedicato a Champagne, bolle e bollicine: “World Encyclopedia of Champagne & sparkling wine”, pubblicata per i tipi della casa d’aste britannica Christie’s, rivolge la sua attenzione su Cortebianca usando termini lusinghieri per una realtà ancora molto giovane: “È una nuova casa vinicola della Franciacorta. I primi vini sono stati fatti nel 2008 e lanciati sul mercato nel 2011. Al momento producono il loro vino solo in una porzione dei 4,5 ettari coltivati, tutti con certificazione biologica. Un inizio davvero eclatante, con uno stile squisito e raffinato, cremoso e vicino ai lieviti. Presentazione (etichette e bottiglia) di grande classe.”

Redazione Newsfood.com

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