Consorzio del Gran Suino Padano: più poteri di controllo, promozione e valorizzazione

Milano – Il Consorzio del Gran Suino Padano (che tutela la denominazione «Gran Suino Padano» ovvero i tagli di carne fresca proveniente dai suini nati, allevati e
macellati in Italia per la produzione dei grandi salumi DOP) – con decreto ministeriale n° 25867 del 24 dicembre scorso – ha ottenuto l’incarico dal Ministero per le Politiche Agricole,
Alimentari e Forestali per svolgere le «funzioni di tutela, di promozione, di valorizzazione, di informazione del consumatore e di cura generale degli interessi relativi alla
denominazione».

E’ prossima anche la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Si tratta del primo riconoscimento conferito ad un consorzio di una denominazione in protezione nazionale transitoria, nonostante siano oltre 70 le denominazioni nazionali che godono di questa
forma di tutela prevista dalla normativa comunitaria.

«Questa denominazione riveste infatti un ruolo strategico per il rilancio dell’intero comparto suinicolo nazionale – ha affermato Ugo Sassi, Presidente del Consorzio Gran Suino Padano,
dal momento che interessa la valorizzazione di tutte le carni fresche ottenute dalla macellazione dei suini già oggi impiegati per le principali produzioni della salumeria italiana, in
particolare i prosciutti di Parma e di San Daniele.»

Il Consorzio del Gran Suino Padano, (l’unico Consorzio composto da due anelli della filiera, allevatori e macellatori, quali titolari della tutela, che decidono in modo paritetico) a seguito di
questo riconoscimento potrà ora svolgere in maniera più efficace e incisiva le proprie funzioni di tutela, promozione e valorizzazione della DOP.

«L’attività promozionale, affiancata da adeguate politiche di commercializzazione e di sensibilizzazione verso la Grande Distribuzione, – ha continuato il Presidente del Consorzio
– rivestirà un ruolo fondamentale per la valorizzazione e l’affermazione della carne suina Dop sul mercato. Ci aspetta quindi un 2008 particolarmente intenso. Il Gran Suino Padano oggi
ha le carte in regola per contribuire in modo significativo a risollevare l’intera filiera suinicola italiana», ha concluso Sassi.

Dimensione del mercato del Gran Suino Padano – Il Consorzio del Gran Suino Padano raggruppa 20 tra le principali aziende di macellazione del paese e circa 800 imprese di
allevamento. Nei primi 11 mesi del 2007 sono stati certificati circa 84 milioni di Kg di carne fresca suina nazionale, circa il 23% del totale. Cifra destinata a crescere, tenuto conto che nel
2006 i suini nell’ambito dei circuiti Parma e San Daniele, che equivale al circuito del Gran Suino Padano, sono stati circa 9 milioni.

Il Consorzio del Gran Suino Padano – Composto da allevatori e industrie di macellazione, il Consorzio ha come scopo la valorizzazione, la tutela e la vigilanza sulla
denominazione «Gran Suino Padano» che designa i tagli di carne fresca proveniente dai suini nati, allevati e macellati in Italia per la produzione dei grandi salumi DOP, a partire
dai prosciutti di Parma e San Daniele.
Il Consorzio ha come obiettivi la tutela e la vigilanza sulla denominazione «Gran Suino Padano» e sui marchi ad essa connessi; la promozione, la diffusione e la valorizzazione della
denominazione anche attraverso l’informazione del consumatore, del settore distributivo, dei mezzi di comunicazione e di tutti gli altri possibili soggetti interessati; l’assistenza gli
operatori interessati alla produzione e trasformazione delle carni denominate «Gran Suini Padani» allo scopo di migliorarne la produzione e la commercializzazione in Italia e
all’estero.

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