Confedilizia: «Commissioni prefettizie sfratti alla Corte Costituzionale»

La Corte costituzionale dovrà valutare la legittimità delle Commissioni prefettizie di graduazione degli sfratti previste dalla legge di sospensione delle esecuzioni di rilascio
varata nel 2007.

A deciderlo – su ricorso della Confedilizia – è stato il Tribunale amministrativo regionale della Lombardia, che ha sollevato questione di costituzionalità delle norme
interessate.
Nell’ordinanza di rimessione alla Consulta, il Tar Lombardia rileva come le di-sposizioni che regolamentano le Commissioni – pur facendo salve le competenze dell’Autorità giudiziaria, ma
sovrapponendo ad esse la valutazione amministrativa «tendente a modellare l’effettivo svolgimento dell’azione esecutiva» – finiscono per influire necessariamente sul corso di
quest’ultima. Con ciò determinando un differimento degli sfratti che in quanto tale incide »sul principio costituzionale della tutela giurisdizionale delle situazioni
soggettive», come già fece rilevare la Corte nel 1998 dichiarando illegittimo, con una propria sentenza, che i Prefetti determinino il differimento dei singoli sfratti.

L’istituzione delle Commissioni sulle quali sarà chiamata a giudicare la Corte costituzionale – segnala la Confedilizia – era stata prevista dalla legge come facolta-tiva per le
Prefetture, che – in effetti – in assai pochi casi hanno operato tale scelta, anche in relazione a difformi pareri dell’Avvocatura distrettuale dello Stato di Firenze e del Dipartimento affari
giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio.

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