Compost Veneto

Compost Veneto

Il Marchio Compost Veneto

L’affermazione del prodotto Compost sul mercato è legata alla capacità di offrire garanzie di qualità e di poter contare su una efficace valorizzazione. La Regione del
Veneto, con la Delibera 766 del 2000, ha istituito il Marchio «Compost Veneto» al fine di sostenere e promuovere il compost di elevata qualità prodotto da materiali provenienti
da raccolta differenziata e sottoposto a controlli periodici che ne garantiscano le caratteristiche ambientali ed agronomiche.

Ne abbiamo parlato con la dr.ssa Lorena Franz dell’Osservatorio Regionale per il Compostaggio di ARPAV, la struttura incaricata si seguire tutta la filiera del Compostaggio e in particolare
valutare gli impianti che richiedono di aderire al marchio.

D – Dr.ssa Franz, innanzitutto quali sono i compiti dell’Osservatorio per il compostaggio.

R – L’Osservatorio è stato istituito nel 1995 come struttura tecnica di riferimento in materia di compostaggio, sia per gli enti pubblici che per quelli
privati, ed effettua oltre alla raccolta dati, periodici monitoraggi dei materiali in ingresso e in uscita dagli impianti.

D – Veniamo al Marchio Compost Veneto, quali sono i suoi obiettivi?

R – Il Marchio vuole, prima di tutto, fornire un riconoscimento agli impianti che si impegnano in una produzione di compost di qualità, secondo procedure
produttive definite, condivise e rigorosamente controllate da ARPAV, offrendo loro un fattore di qualificazione e visibilità. Verso gli utilizzatori (agricoltori, operatori del verde,
amministrazioni pubbliche, ecc.) è garanzia della qualità del prodotto. Ma il Marchio manda un segnale importante ai cittadini, che sono, insieme ad altri soggetti quali le
industrie agroalimentari e i mercati ortofrutticoli, i maggiori fornitori della materia prima per il compost, ovvero la componente organica del rifiuto urbano attraverso la raccolta
differenziata; è un messaggio di certezza di un effettivo ed efficace recupero dei materiali raccolti.

D – Cosa deve fare un impianto che desidera certificare la propria produzione con il Marchio Compost Veneto?

R – Dopo la domanda di adesione, inizia una fase di valutazione istruttoria durante la quale ARPAV verifica la conformità dell’impianto alle disposizioni
del Disciplinare del Marchio. La valutazione prevede innanzitutto l’analisi del progetto dell’impianto e del processo produttivo; poi con sopralluoghi presso l’impianto si valutano le specifiche
tecnico-strutturali e gli aspetti gestionali e di processo che devono rispondere ai requisiti previsti dal Disciplinare del Marchio, che è oggi definito dalla Delibera del Direttore
Generale di ARPAV 952 del 13.12.2007. Il laboratorio ARPAV analizza i campioni dei materiali trattati nell’impianto a vari stadi di processo; sopralluoghi e campionamenti vengono ripetuti
annualmente allo scopo di verificare il continuo rispetto del disciplinare. Nel caso in cui l’istruttoria si concluda con esito positivo si procede alla concessione del marchio all’impianto; in
caso contrario l’Osservatorio propone all’impianto la realizzazione di un programma di monitoraggio, al fine di individuare ed eliminare i fattori che hanno determinato le eventuali non
conformità; superata questa fase con esito positivo seguirà la concessione del marchio.

D – Quali sono i risultati fino ad ora ottenuti?

R – In Veneto sono 16 gli impianti di compostaggio attivi, tutti controllati da ARPAV secondo le norme di legge. Nel 2007 sono stati compostate oltre 729 mila
tonnellate di rifiuti selezionati di cui il 77% deriva da raccolte differenziate dei rifiuti urbani, mentre il materiale ritirato rappresenta il 79% della potenzialità complessiva
autorizzata. In Veneto, nel 2007, sono state prodotte circa 213.000 tonnellate di Ammendante Compostato di Qualità, impiegato per la maggior parte in colture estensive. I prezzi medi
rilevati dall’Osservatorio Regionale per il Compostaggio, variano da 4-15 €/t per il prodotto sfuso a 56 €/t per il prodotto pellettato. Attualmente due impianti – ETRA di Bassano del
Grappa (Vi) e Fertitalia di Villa Bartolomea Vr) – hanno ottenuto la certificazione «Compost veneto», mentre altri due impianti stanno completando l’iter
autorizzativo.

Prossimi appuntamenti

Il 19 marzo 2009 (ore 9-13) Veneto Agricoltura organizza presso la Corte Benedettina di Legnaro (PD) il convegno «Compost: una fonte di nuova fertilità. Risultati e prospettive del
Progetto Regionale». La sintesi del programma è la seguente: Indirizzi di saluto e introduzione al convegno – Giustino Mezzalira, Veneto Agricoltura. Il Progetto
«Compost» nell’ambito degli interventi per il disinquinamento della Laguna di Venezia- Giovanni Ulliana, Direzione Progetto Venezia, Regione del Veneto «Marchio Compost
Veneto»: garanzia di qualità – Sandro Boato ARPAV – Area Ricerca e informazione. La borsa e lo sportello del compost – Giulia Ruol, Gruppo di Progetto di Veneto Agricoltura.
Risultati sperimentali (annate 2006/07 e 2007/2008): seminativi, colture orticole, short rotation forestry, attrezzature per la distribuzione in campo – Ferdinando Pimpini, Maurizio Borin, Paolo
Sambo, Luigi Sartori (Università degli Studi di Padova), Federico Correale, Loris Agostinetto (Veneto Agricoltura) Green Public Procurement: il compost negli acquisti verdi delle
Amministrazioni Pubbliche – Lorena Franz, ARPAV – Osservatorio Regionale per il Compostaggio.

Esperienze di organizzazione tra agricoltori come «utilizzatori» di nuova fertilità – Mario Pigato , Servizi Agricoli Veneti (SAV) società cooperativa. Il compost
nell’attuazione della Direttiva Nitrati – Riccardo De Gobbi, Direzione Agroambiente e Servizi per l’Agricoltura, Regione del Veneto Esperienze e diffusione del compost in Italia – Massimo
Centemero, Consorzio Italiano Compostatori. Nell’occasione verranno presentati i principali risultati e prodotti del Progetto e verranno distribuite la pubblicazione monografica ed il video
realizzati nell’ambito della ricerca. Info e scheda di preadesione su www.venetoagricoltura.org (banda laterale dx – sezione convegni) e sul sito https://compost.venetoagricoltura.org).

Segnalazioni

Segnaliamo gli ultimi prodotti del Progetto Compost Veneto, frutto del lavoro congiunto delle diverse unità operative e degli attori della filiera compost. La pubblicazione monografica
«Compost: una nuova fonte di fertilità». Vengono affrontati tutti gli aspetti della filiera compost: dagli aspetti normativi all’analisi dei benefici ambientali, dalle
tecnologie di compostaggio alle azioni di valorizzazione. Completa la pubblicazione un appendice con schede di utilizzo del compost in ambito agricolo e in quello ambientale.

Il video «Un cerchio da chiudere: il Compost Veneto» dedicato alle caratteristiche ed alla produzione del compost, al suo utilizzo in agricoltura e all’impiego in ripristini
ambientali. Un video ricco di testimonianze dei diversi protagonisti della filiera compost: dagli operatori della raccolta differenziata dell’umido, ai Mercati ortofrutticoli, dagli impianti di
compostaggio agli operatori del controllo qualità del marchio «Compost veneto», dagli agricoltori utilizzatori di compost a chi lo impiega nelle opere a verde. Un video
particolarmente adatto per le azioni di formazione e divulgazione. La pubblicazione «Linee guida per l’acquisto e l’impiego del compost nella realizzazione e manutenzione del verde
pubblico» (edito da ARPAV in collaborazione del Consorzio Italiano Compostatori) contiene importanti indicazioni per l’impiego del compost nei lavori di manutenzione e costruzione del verde
pubblico e le modalità di attuazione del Green Public Procurement.

Focus – «Green Public Procurement»

Un aspetto che coniuga le esigenze qualitative ed ambientali con quelle della commercializzazione dell’ammendante compostato, è quello del Green Public Procurement (GPP). Il D.M. n. 203
del 08/05/03 individua le norme affinché le pubbliche amministrazioni e le società a prevalente capitale pubblico coprano il fabbisogno annuale di manufatti e beni con quota di
prodotti ottenuti da materiale riciclato nella misura non inferiore al 30% del fabbisogno medesimo. Il D.M. definisce tra l’altro come «beni ottenuti con materiale riciclato», quelli
realizzati con prevalenza in peso di materiale riciclato. In questa categoria ricade il compost, così come indicato nella Circolare del Ministero dell’Ambiente del 22/03/2005.

La gestione ecologica degli acquisti pubblici (Green Public Procurement) è una delle componenti delle «politiche integrate di prodotto» che vuole orientare la produzione ed il
consumo della società verso scelte ambientali. L’importanza del Green Public Procurement deriva, soprattutto, dagli effetti che può indurre sul mercato. La Pubblica Amministrazione,
essendo tra i più grandi acquirenti in molti segmenti di mercato, attraverso una coordinata politica di acquisto, può contribuire in modo significativo al decollo del prodotto
compost sul mercato.

Il compost costituisce sicuramente un materiale innovativo nel vasto panorama dei fertilizzanti organici e, nonostante l’agricoltura tradizionale rappresenti il settore in cui prevale attualmente
il suo impiego, è interessante notare come stia assumendo particolare rilievo anche in altri ambiti, in seguito ad una domanda sempre più attenta e specifica. Già impiegati
come componenti per la creazione di substrati destinati alla coltivazione in contenitore, gli ammendanti compostati sono largamente utilizzati ed utilizzabili anche in operazioni di realizzazione
e manutenzione di aree verdi urbane o di interesse naturalistico.

Nel caso di fertilizzanti organici e di altri ammendanti si possono ritenere coinvolte nell’acquisto tutte le Amministrazioni Pubbliche che gestiscono aree verdi. Si pensi ad esempio agli elevati
quantitativi di substrati impiegati nelle grandi città per la costruzione e manutenzione del verde pubblico. In base a quanto stabilito dal Piano d’Azione (D.M. del 11/04/2008) i possibili
maggiori fruitori possono essere quindi rappresentati da Enti Locali, Enti parco, Università ed enti di ricerca, enti ed aziende ospedaliere, centrali di committenza e concessionari di
pubblici servizi o lavori.

Il D.M. 203/03 affida alle Regioni, il compito di individuare ed aggiornare l’elenco dei destinatari delle rispettive aree geografiche e comunicarlo all’Osservatorio Nazionale sui Rifiuti (ONR)
che, a sua volta, provvede ad aggiornare e rendere pubblico l’elenco nazionale dei destinatari. I materiali riciclati e i manufatti o beni realizzati con materiale riciclato, se ritenuti idonei,
sono iscritti al Repertorio del Riciclaggio (RR) istituito dal decreto, redatto e reso pubblico all’Osservatorio Nazionale Rifiuti, e contenente sia l’elenco dei materiali riciclati che quello
dei manufatti e beni in materiale riciclato. Al fine di agevolare l’applicazione della norma, una Commissione Tecnica istituita ad hoc presso il Ministero dell’Ambiente ha deciso di elaborare e
sottoporre all’approvazione del Ministro dell’Ambiente e Tutela del Territorio le circolari recanti indicazioni per l’operatività nei diversi settori merceologici.

Nel caso dell’Ammendante Compostato, l’adozione del GPP si sviluppa come di seguito.

– Analisi dei fabbisogni. C’è la necessità di valutare i quantitativi e la tipologia di compost da impiegare, tenuto conto del tipo di intervento, dell’estensione dell’area
interessata, delle specie vegetali impiegate e delle modalità di impiego.

– Verifica dell’impatto ambientale. Il compost in quanto tale risponde già ai requisiti di minimizzazione di impatto ambientale, poiché favorisce la «chiusura del ciclo del
carbonio», attraverso i seguenti aspetti: l’apporto di sostanza organica nei suoli, l’accumulo di carbonio a lento rilascio e la riduzione dell’immissione in atmosfera di CO2, il recupero
delle frazioni organiche e la riduzione del rilascio di biogas in atmosfera.

– Migliori performance ambientali rispetto a prodotti analoghi. L’uso del compost in parziale sostituzione di torba o concimi chimici consente di ridurre gli impatti ambientali legati all’uso di
questi materiali; in particolare, si riduce l’utilizzo di un substrato non rinnovabile, qual’è appunto la torba, nonché i consumi energetici e di fonti fossili per la produzione di
concimi di sintesi.

– Selezione dei fornitori. Un criterio per individuare i fornitori è verificare il possesso di un marchio di qualità (nazionale, regionale) o di certificazioni che attesti le
caratteristiche qualitative del prodotto e del processo produttivo, nonché del rispetto delle norme ambientali.

– Criteri ambientali per la selezione dei prodotti. Oltre a quanto già enunciato al punto precedente relativamente alla presenza di una certificazione di qualità, altri elementi di
valutazione possono essere la valutazione della stabilità/maturità dell’ammendante e la presenza di un sistema di tracciabilità del prodotto. Molto quindi può
significare il Marchio «Compost Veneto» per le possibilità di sviluppo nell’utilizzo di Ammendante Compostato da parte della Pubblica Amministrazione: il marchio infatti
può semplificare il processo di adozione del GPP per il compost venendo a garantire l’adeguatezza del prodotto e del processo di produzione, oltreché dei produttori
accreditati.

Progetto Compost Veneto

Nell’ambito degli interventi previsti per il disinquinamento della Laguna di Venezia, diretti a ridurre l’apporto di nutrienti nel bacino idrografico scolante, la Regione Veneto ha attivato una
azione coordinata tra Veneto Agricoltura, ARPAV, Aziende del settore ed Università degli Studi di Padova, confluita in un Progetto di ricerca denominato «Utilizzo del compost di
qualità in agricoltura e sperimentazione tecnica ed economica finalizzata alla riduzione dei concimi chimici azotati tradizionali».

L’obiettivo è quello di promuovere l’utilizzo in agricoltura del compost di qualità (Marchio «Compost Veneto») e di ampliare le potenzialità del comparto
promuovendo azioni di valorizzazione dello stesso. Tra le azioni divulgative si inserisce il presente bollettino «Compost veneto». Il bollettino intende diffondere le informazioni
sulle esigenze e potenzialità del settore produttivo e di quello recettivo del compost, dando evidenza alle azioni del progetto.

Regione del Veneto – DCR 24 del 04/05/2004; DDR 162 del 21/09/2005 Veneto Agricoltura (Sezione Ricerca e Sperimentazione) – ARPAV (Osservatorio Regionale per il Compostaggio) – Università
degli Studi di Padova (Dipartimento Agronomia Ambientale e Produzioni Vegetali). Info: Veneto Agricoltura tel 049-8293746 fax 049-8293815 e-mail: ricerca@venetoagricoltura.org. Visita il sito del
Progetto Compost:

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