Commercio: Istat, ripresa vendite al dettaglio, 1,4%

Roma – In ripresa ad agosto le vendite al dettaglio, che registrano un aumento dell’1,4% rispetto ad agosto 2006, contro il 0,1% di luglio, è la variazione positiva più
alta da marzo scorso, quando fu del 2,6%.

Lo rende noto l’Istat precisando che rispetto a luglio 2007 la crescita e’ stata dello 0,2%. L’incremento dell’1,4% e’ la sintesi di una crescita del 2,7% delle vendite dei prodotti alimentari
e di una variazione nulla per i prodotti non alimentari. Per quanto riguarda invece la forma distributiva, l’aumento tendenziale di agosto del totale delle vendite risulta da un 3% delle
vendite della grande distribuzione e da una variazione nulla delle vendite delle imprese operanti sulle piccole superfici.

Più in dettaglio, per quanto riguarda la grande distribuzione, in quest’ambito, tutte le forme di vendita hanno registrato ad agosto degli incrementi con gli aumenti più elevati
per i supermercati ( 3,3%) seguiti dai grandi magazzini ( 3%) e dagli ipermercati ( 2,2%).

Passando alla tipologia merceologica dei prodotti non alimentari, la variazione tendenziale mostra segnali diversificati con i prodotti di profumeria e cura della persona che ad agosto hanno
registrato un aumento delle vendite dell’1,4% e i giochi, giocattoli e prodotti per sport e campeggio dell’1,1%.

Le flessioni più marcate si sono avute invece per i gruppi dei mobili, articoli tessili e arredamento (-1,1%) e supporti magnetici, strumenti musicali e altri prodotti (gioiellerie e
orologerie) che hanno entrambi registrato un calo dello 0,6%. Nulla la variazione per i gruppi abbigliamento e pellicceria e utensileria per la casa e ferramenta.

Per quanto riguarda infine la ripartizione geografica, ad agosto le vendite al dettaglio hanno segnato incrementi tendenziali in tutte le aree, ad eccezione del Centro dove la
flessione e’ stata dello 0,4%. L’incremento più elevato ha riguardato invece il Nord-Ovest con un 3,3%. A Nord-Est l’incremento e’ stato dell’1,5% mentre nel Sud e Isole l’aumento si e’
attestato a 0,2%.

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