Coldiretti: “pochi funghi ma tanta uva bella”

Coldiretti: “pochi funghi ma tanta uva bella”

By Redazione

Il settembre 2011 sarà ricordato per le inusuali temperature calde. Tale situazione ha due effetti. Purtroppo, la mancanza di precipitazioni non favorisce i funghi. Per fortuna, il mese
secco con tanto sole aiuta il crescere dell’uva ed il vino.

A farlo notare la Coldiretti, che si è dedicato al rapporto clima-vegetazione.

Riguardo i funghi, “‘Le attuali condizioni climatiche non aiutano infatti la nascita dei funghi che per essere rigogliosa richiede come condizioni ottimali terreni umidi senza piogge
torrenziali e una buona dose di sole e 18-20 gradi di temperatura all’interno del bosco”. Se perciò nelle annate migliori si poteva sperare in un raccolto di “Circa 30.000 tonnellate”
nell’anno corrente la produzione sarà nettamente inferiore.

Tuttavia, esiste anche l’aspetto positivo, in rispetto del proverbio “Pochi funghi (per mancanza di pioggia), tanta uva bella e tanto buon vino (per tanto sole prolungato)”. Infatti, chiarisce
Coldiretti, la primavera più calda e l’estate con alternanza caldo-freddo hanno favorito tempi, quantità e qualità di raccolto e vendemmia. Riguardo alla tempistica, la
raccolta “E’ iniziata con un anticipo fino a quindici giorni nelle regioni del nord Italia dove per le uve destinate al Franciacorta si e’ addirittura conclusa prima di settembre”. Riguardo poi
quantità e qualità, la previsione vede una vendemmia “Ottima dal punto di vista qualitativo” e con uva in grado di dare vino per “44-45 milioni di ettolitri”.

Matteo Clerici

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