Coldiretti: «il girovita mette a rischio record longevità italiane»

L’esplosione del girovita mette a rischio il record di longevità delle italiane che hanno raggiunto una vita media di 84,1 anni, nettamente superiore alla media europea, è quanto
afferma la Coldiretti nel commentare l’indagine condotta dall’Osservatorio Grana Padano in collaborazione con pediatri (Fimp) e medici di famiglia (Simg), dalla quale emerge che il 35 per cento
delle donne tra i 20 e i 49 anni e il 49 per cento delle donne over 50 superano il giro di vita consigliato dall’Oms per le donne e fissato in 88 centimetri.

Il sovrappeso e l’obesità non riguardano solo il fattore estetico, ma incidono notevolmente anche sulla salute perché sono – sottolinea la Coldiretti – un importante fattore di
rischio per molte malattie come i problemi cardiocircolatori, il diabete, l’ipertensione, l’infarto e certi tipi di cancro. Secondo la recente consultazione effettuata dall’Unione Europea
risulta inoltre che le malattie collegate direttamente all’obesità sono responsabili di ben il 7 per cento dei costi sanitari.

Pane, pasta, frutta, verdura, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari hanno consentito agli italiani – sottolinea la Coldiretti – di conquistare
fino ad ora il record della longevità con una vita media di 78,6 anni per gli uomini e di 84,1 anni per le donne, nettamente superiore alla media europea.

Ma il crollo del 20 per cento nei consumi familiari di frutta e verdura avvenuto negli ultimi cinque anni, con una tendenza all’abbandono dei principi della dieta mediterranea, soprattutto
nelle giovani generazioni, stanno mettendo a rischio la «forma» e la salute.

Nell’ambito del programma elaborato per il confronto con gli schieramenti politici in vista delle elezioni la Coldiretti chiede di rendere obbligatorio nelle scuole lo studio della corretta
alimentazione proprio per fronteggiare l’obesità e le malattie legate alla cattiva alimentazione.

Esiste il rischio concreto che – sottolinea la Coldiretti – i ragazzi di questa generazione per la prima volta nella storia possano essere i primi ad avere una vita piu’ breve dei propri
genitori.
Occorre pertanto intervenire nelle case e nelle scuole con una maggiore attenzione ai menu’, anche nelle mense dove deve essere garantita la presenza di cibi sani come i prodotti tradizionali e
la frutta e verdura locale che troppo spesso mancano dalle tavole delle giovani generazioni.

Favorire un consumo responsabile a favore di alimenti locali, freschi e sani come spremute, frutta e verdura di stagione anche da sgranocchiare e in grado di assicurare senso di sazietà
e garantire un adeguato apporto idrico può contribuire – sottolinea la Coldiretti – a sconfiggere i problemi di eccesso di peso e obesità. Un obiettivo che – conclude la
Coldiretti – può anche essere incentivato con l’aiuto dei nuovi distributori automatici di frutta e verdura snack che si stanno diffondendo e dove è possibile acquistare frutta
fresca, disidratata o spremute senza aggiunte di zuccheri o grassi come alimento rompi-digiuno per una merenda sana alternativa al «cibo spazzatura.

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