Coldiretti Ferrara è contraria al ritorno dei latifondi

Coldiretti Ferrara è contraria al ritorno dei latifondi

Ferrara – “Sollecitiamo ed auspichiamo un ripensamento da parte degli amministratori dell’Opera Pia don Cipriano Canonici Mattei nelle procedure di assegnazione dei circa 250 ettari di
terreni in Santa Bianca di Bondeno. Se dovesse essere confermata l’assegnazione ad un grosso contoterzista, e quindi l’estromissione degli attuali affittuari e comunque nessun coinvolgimento di
altre imprese agricole del territorio, magari di giovani, saremmo di fronte ad un fatto grave e destabilizzante”

E’ il pensiero espresso dal Direttore di Coldiretti Ferrara, Andrea Crestani, che a nome degli affittuari di terreni dell’Opera Pia, che hanno ormai pochi giorni per decidere se accettare un
rialzo dei canoni di oltre il 40% per rimanere in quei fondi che li hanno addirittura visti nascere e prestarvi lavoro per decenni, ha denunciato la pesante situazione che interessa attualmente
una decina di famiglie, ma che è emblematica e pericolosa.

“Ci sono motivazioni sociali, morali e anche politiche che ci impongono di rendere pubblica questa vicenda, che oggi riguarda questi agricoltori, le loro famiglie, ma anche tutto il territorio
e che purtroppo non è la sola nella nostra provincia – continua Crestani – e che ci preoccupa per i segnali che sembrano portare al ritorno di un latifondo che credevamo superato ma che
con l’accorpamento di grandi estensioni in mano a pochi proprietari potrebbe invece tornare di attualità. A fronte di aziende e di famiglie che a fine annata agraria non avranno
più terreni sui quali lavorare e far girare anche l’indotto locale”.

Nel corso dell’incontro con la stampa, presso una delle aziende che sono state formalmente messe in rassegnazione attraverso un bando, quella condotta da Grechi Renato e dalla sua famiglia,
sono state spiegate le vicende che hanno portato ad oggi ad un prossima scadenza entro la quale gli affittuari dovranno esprimersi ed impegnarsi eventualmente a pagare molto di più il
canone per l’uso di quei terreni, tra l’altro in un momento di crisi generale che complica ancor più i margini operativi sul fronte economico.

Nonostante diversi incontri, anche da parte del Comune di Bondeno, ad oggi la situazione pare cristallizzata, senza margini di trattativa, in quanto gli amministratori della Canonici Mattei
ribadiscono la necessità di garantire l’interesse dell’Ente sotto l’aspetto patrimoniale, economico e finanziario.

“C’è anche una questione morale e sociale – conclude  il direttore di Coldiretti – che avrebbe richiesto eventualmente  di attribuire i terreni con altri criteri ed ad imprese
del territorio, che dessero prospettiva di continuità e di mantenimento di ricchezza localmente, compreso l’indotto locale di tutte le attività di servizio alle imprese
agricole.

Invece l’affitto che si prefigura rischia di destabilizzare il mercato degli affitti, con un innalzamento non giustificato rispetto agli andamenti di mercato delle produzioni agricole e con un
impoverimento complessivo del territorio anche dal punto di vista sociale.

Siamo stupiti che proprio un Ente come l’Opera Pia Canonici Mattei non abbia considerato questi aspetti ed oggi dobbiamo intervenire per difendere le nostre imprese su un fronte che non deve
essere unicamente di tipo economico”.

Successivamente gli agricoltori accompagnati dal Direttore Crestani, dal Segretario di Zona Rimondi e dal Vice direttore Casotti si sono incontrati con il sindaco di Bondeno Alan Fabbri per
valutare nuovamente le possibili comuni azioni da mettere in atto.

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