Coldiretti. Dal maltempo di questi ultimi giorni non solo danni ma anche funghi.

Coldiretti. Dal maltempo di questi ultimi giorni non solo danni ma anche funghi.

 

 

L’estate del 2008 si è posizionata all’ottavo posto tra le piu’ calde degli ultimi duecento anni e al 25esimo posto per ridotta
piovosità sulla base delle analisi preliminari dell’Istituto di Scienze dell’atmosfera del clima del Cnr (Isac-Cnr). La nascita dei funghi per essere rigogliosa richiede come condizioni
ottimali – precisa la Coldiretti – terreni umidi senza piogge torrenziali e una buona dose di sole e 18-20 gradi di temperatura all’interno del bosco.
L’attività di ricerca – afferma la Coldiretti – non ha solo una natura hobbistica che coinvolge milioni di vacanzieri, ma svolge anche una funzione economica a sostegno delle aree
interne boschive dove rappresenta un’importante integrazione di reddito per migliaia di “professionisti” impegnati a rifornire negozi e ristoranti di prodotti tipici locali, con effetti
positivi sugli afflussi turistici

E’ necessario tuttavia evitare le improvvisazioni e seguire alcune importanti regole, dal rispetto di norme e vincoli specifici presenti nei diversi territori,
alla raccolta solo di funghi di cui si sia sicuri e non fidarsi assolutamente dei detti e dei luoghi comuni, ma anche rivolgersi sempre, in caso di incertezza, per controlli ai Comuni o alle
Unioni micologiche e utilizzare cestini di vimini ed evitare le buste di plastica.
 I funghi – continua la Coldiretti – sono prodotti di valore medio sotto il profilo nutrizionale e contengono in prevalenza acqua, ma anche proteine, carboidrati, sostanze minerali e
vitamine, in percentuali variabili a seconda del livello di maturazione, ma essendo poveri di calorie e ricchi di cellulosa non ingrassano chi li mangia. Le vitamine prevalenti sono quelle del
gruppo B e i sali minerali sono rappresentati principalmente da potassio e fosforo. I funghi – conclude la Coldiretti – possono essere consumati freschi, congelati, essiccati o conservati
sottovetro, ma l’attitudine alle diverse preparazioni differisce a seconda delle diverse varietà: ad esempio porcini e trombette non devono essere sbollentati prima di essere congelati
mentre il lattario è perfetto se viene cotto

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