CO2 Auto, Bonino: «da Bruxelles proposte anticoncorrenziali e inquinanti»

«La Commissione europea, ritenendo di differenziare gli impegni dei produttori sulla base del peso delle autovetture, ha proposto un sistema che di fatto favorisce le auto più
grandi e più pesanti. Se sarà adottata dal Consiglio e dal Parlamento europeo, gli obblighi imposti alle autovetture di minore cilindrata saranno molto più stringenti di
quelli cui saranno soggette le vetture più grandi e più potenti». Così il Ministro per le Politiche Europee, Emma Bonino commenta la proposta di Regolamento sulle
emissioni di anidride carbonica delle autovetture, approvata questa mattina dalla Commissione che, introducendo un limite obbligatorio e vincolante di 120 grammi di CO2 per chilometro per le
auto nuove a partire dal 2012, propone «curve di aderenza» a tale obiettivo penalizzanti per le auto di piccola cilindrata.

«Condivido i limiti obbligatori, dato che gli sforzi compiuti dai produttori non hanno ottenuto i risultati auspicati, ma credo che se il Consiglio e il Parlamento non modificheranno il
testo, la proposta della Commissione favorirà una significativa distorsione della concorrenza, che comporta un onere ingiustificato sui produttori di auto più piccole, imponendo
loro uno sforzo aggiuntivo molto elevato che non potrà che riflettersi negativamente sull’industria italiana».

«Chi pagherebbe il conto di questa scelta?», si chiede Bonino. «Vi sarà certamente un aumento del prezzo pagato dal consumatore. Inoltre avremo un risultato
paradossale: quello di fornire un vantaggio competitivo a chi produce le vetture più inquinanti, a danno di quelle più pulite, con un risultato contraddittorio rispetto
all’impegno dell’Europa verso un’economia meno carbon intensive, come da tempo mettono in luce studi di organizzazioni ambientaliste, ed in particolare degli Amici della Terra».

«Non è una stata buona giornata per la Commissione Barroso, che non a caso non si è espressa all’unanimità», conclude il Ministro, «ma soprattutto non
è stata una buona giornata per i consumatori e per tutti coloro che hanno a cuore l’ambiente. Sono personalmente convinta che Consiglio e Parlamento, nel discutere la proposta della
Commissione, faranno scelte più avvedute, disinteressate e lungimiranti».

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