CIO: «basta staffette della torcia olimpica»

La fiaccola Olimpica potrebbe fermarsi definitivamente, il Comitato olimpico internazionale ha deciso di riunirsi a Pechino questa settimana per discutere di un eventuale abbandono del percorso
mondiale della torcia dopo gli incidenti di Londra e Parigi, allo studio l’ipotesi di rinunciare del tutto alla staffetta olimpica a partire dalla prossima edizione dei giochi.

Ieri nella capitale francese le proteste contro la repressione cinese in Tibet hanno creato tensione e tafferugli, costringendo gli organizzatori a concludere in autobus il percorso della
fiaccola, che è stata spenta, mentre il sindaco Delanoe ha annullato la cerimonia ufficiale organizzata al municipio. Dal Comitato Olimpico si dicono «disperatamente scontenti
» per l’accaduto, mentre il governo di Pechino accusa i movimenti separatisti tibetani di aver mancato di rispetto allo spirito olimpico e alle leggi.

Alcuni organi di stampa cinesi accusano invece la Francia di non avere protetto la fiamma, o addirittura parlano di «disprezzo degli stranieri per il popolo cinese». Oggi la
fiaccola atterrerà negli Stati Uniti, in una San Francisco blindata e dove già si preparano manifestazioni di protesta. Ad accrescere la tensione, l’invito lanciato ieri da
Hillary Clinton che ha chiesto al presidente Bush di boicottare la cerimonia di apertura dei giochi di Pechino.

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