Cinque Terre da oggi partner con le Blue Mountains

SYDNEY – Martedì 9 ottobre 2007 – Oggi Jim Angel, sindaco delle Blue Mountains e presidente del comitato australiano per il patrimonio mondiale Unesco, ha firmato un protocollo d’intesa
con il Parco Nazionale delle Cinque Terre che contribuirà a potenziare i rapporti tra queste due aree, uniche al mondo per bellezze naturali e culturali.

L’accordo ha gettato le basi per una collaborazione che si concretizzerà in una serie di strategie di co-promozione, scambio di informazioni e ricerche per un turismo sostenibile di
questi due siti, entrambi patrimonio dell’umanità e perciò mete turistiche famose a livello internazionale.

L’area del Greater Blue Mountains si estende complessivamente su 1.03 milioni di ettari ed è stata inclusa nella lista Unesco nel 2000. Oltre a due blocchi di otto aree protette,
comprende sette parchi nazionali: Blue Mountains, Wollemi, Yengo, Nattai, Kanangra-Boyd, Gardens of Stone, il parco nazionale dei laghi di Thirlmere e la riserva naturale delle grotte carsiche
di Jenolan.

Si ritiene che le Blue Mountains abbiano contribuito, durante i recenti mutamenti climatici, alla sopravvivenza di una ricchissima varietà di specie animali e vegetali, incluso oltre 400
specie animali, alcune a rischio d’estinzione come lo scinco e il koala e il pino di Wollemi, un vero e proprio “fossile vivente” risalente all’era dei dinosauri e ritenuto estinto da
milioni di anni fino alla sua recente scoperta, per caso, nel 1994.

Jim Angel ha sottolineato come la collaborazione con le Cinque Terre fosse una tappa importantissima.

“Mi aspetto grandi risultati dalla collaborazione con un altro parco anch’esso patrimonio dell’umanità e dallo scambio di informazioni che noi qui in Australia speriamo porti a
benefici reciproci”. ha dichiarato il sindaco.

Esattamente agli antipodi delle Blue Mountains, ci sono i pittoreschi paesini, Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso al Mare, affacciati su 14 km di costa ligure, che fanno
parte del Parco Nazionale delle Cinque Terre.

Area marina protetta e inclusa nella lista Unesco dal 1997, parco nazionale dal 1999, le Cinque Terre si estendono su una superficie di 4.216 ettari e comprendono inoltre 4.590 ettari di area
marina protetta.

Oggi le Cinque Terre attraggono oltre un milione di visitatori all’anno e si collocano al sesto posto fra le mete più popolari scelte dai turisti australiani.

L’obiettivo principale del parco è la promozione e la protezione del territorio agricolo costiero e specialmente del suo delicato equilibrio idrogeologico. Assoluta priorità
è stata data al ripristino dei muretti a secco e dei terrazzamenti abbandonati che ha contribuito al rilancio della produzione agricola.

Barbara Raffellini, direttrice della miraworld, l’agenzia di PR delle Cinque Terre basata a Sydney, si è dichiarata entusiasta di questa nuova collaborazione che va ad aggiungersi
ad altri due recenti protocolli di intesa da lei orchestrati, con la Grande muraglia cinese e con il parco nazionale Fiordland, in Nuova Zelanda.

“La collaborazione con le Blue Mountains offrirà alle Cinque Terre l’opportunità di condividere know-how per una gestione efficace dei siti che si trovano a rischio proprio per
la loro popolarità”
si augura Raffellini.

Presenti alla firma del documento, in qualità di testimoni, Phil Pinyon e Julie Bargenquast del comune delle Blue Mountains, e Alessandro Falchetto, vice console per gli affari economici
del Consolato Generale d’Italia.

Falchetto ha così espresso la sua speranza che “da questo accordo possano emergere grandi benefici non solo per i due parchi, ma più in generale per le due nazioni che l’hanno
voluto, l’Italia e l’Australia.”

Alla fine del mese il protocollo d’intesa verrà portato in Italia per la controfirma del presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre, Franco Bonanini.

Il protocollo rimarrà valido fino al 2012, ma potrà essere esteso per un tempo illimitato con il consenso delle parti.

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