CINA-ITALIA: NUOVO PATTO SULLO SCAMBIO FORMAZIONE E IMPRESE MADE IN ITALY

CINA-ITALIA: NUOVO PATTO SULLO SCAMBIO FORMAZIONE E IMPRESE MADE IN ITALY

CNR-ROMA Comolli-RavagnanNella sede prestigiosa del CNR a Roma e con l’introduzione dell’ambasciatore Umberto Vattani parte un percorso concreto, fra imprese italiane e governo delle municipalità della repubblica popolare cinese, per creare 20 Parchi di Eccellenze italiane certificate e sicure dell’origine puntando sullo scambio di culture, formazioni in una ottica di vetrina del vero made in Italy, dall’alimentare al vino, dal turismo alla moda, dall’arte al design.

“Opportunità concrete in Cina con i Parchi delle Eccellenze Italiane” non è uno slogan, non è un progetto commerciale ha sottolineato Carmine Gelli, presidente di Confimprese Nord Ovest, ponendo l’accento sui rapporti realizzabili da 400 imprese italiane certificate in sintonia con le necessità e le domande del governo Cinese verso le imprese, soprattutto partendo da un diverso approccio culturale fatto di idee, design, bellezza, creatività. Il fattore commerciale è succedaneo, ha un valore maggiore e duraturo se si parte dalla cultura e dalla rappresentanza, ha chiosato Gelli.  

Intervento intenso e mirato quello del vice segretario del Governo Municipale Cinese di Huangzhou, Hu Zhenyu, primo parco a partire a ottobre 2015 su una area di 40.000 mq a 19 km dalla capitale di 9 milioni di abitanti,  servita da metro, aeroporto, treni alta velocità, che ha indicato come i  20 Parchi nascenti nelle province della Repubblica Cinese sono un esempio concreto del reciproco interesse a nuove opportunità di crescita con una sostanziale partecipazione economica dei governi Municipali. Il Parco di Huangzhou deve essere un presidio concreto sul territorio cinese per attivare una forte conoscenza del mondo creativo e produttivo italiano, una esposizione permanente, ma anche una opportunità per giovani cinesi che vogliono formarsi in Italia per conoscere il valore aggiunto del sistema-marchio Italia, visto in Cina come un benchmarker.   

Anima, motore e responsabile della ricerca e formazione dei Parchi,  Diodora Costantini, ha moderato la tavola rotonda di esperti aperta dal prof Roberto Pasca di Magliano, presidente della Fondazione La Sapienza che ha illustrato i corsi di internazionalizzazione mercati e di management per le imprese. Il prof Stephen Trueman, direttore de La Sapienza, il più grande Ateneo italiano, ha indicato quale è il supporto a start up, incubatori, spin-off del progetto. A seguire il prof Ennio La Malfa, presidente Accademia Kronos, ha illustrato le iniziative e i sistemi di monitoraggio e supporto alle imprese per l’ambiente e definizione di processi di controllo. Ferruccio Capone ha portato l’esempio dell’Ats Montella Calitri, piccolo comune dell’Irpinia, che ha avviato un progetto di rete fra enti locali con un protocollo a tutela del marchio di territorio.

Giampietro Comolli, patron di UnPOxExPO2015, ha illustrato come una risorsa naturale, il fiume Po, possa essere in momento di crisi, fonte e ricerca di nuove opportunità imprenditoriali giovani e occupazionali, una occasione concreta per creare un sistema e distretto di area vasta, leader in attrazione-accoglienza turistica. Infine il prof Gianpiero Ravagnan, docente università di Venezia, ha presentato il sigillo informatico, un modello pratico regolato da garanzie assolute di certificazione per fornire a ogni singolo prodotto confezionato un QRCode 3.0 che radiografa il dna dell’origine e composizione al fine di fornire ai consumatori finali cinesi la certezza che è “made” veramente sul suolo italiano. Un Sigillo informatico che può andare di pari passo con le diverse Dop-Doc e il country-brand che il governo italiano sta realizzando per il made in Italy.   Particolarmente importanti, perché aderenti convinti al progetto Parchi delle eccellenze Italiane e della necessità di una tutela assoluta per i consumatori mondiali, sono stati gli interventi del dott. Alberto Gambescia del Parlamento Europeo e del dott. Marco Cinquegrani  del Cnr orientati a attivare immediatamente ogni canale istituzionale, di ricerca e politico perché si trovino e si applichino tutte le strade necessarie per realizzare il progetto dei Parchi Eccellenze made in Italy in Cina e in altri Paesi. Carmine Gelli in chiusura ha sottolineato come fare sistema, lavorare per un unico obiettivo sia l’obbligata strategie delle piccole imprese e delle strutture associate e anche del Governo Italiano.

NB: per info contattare: Diodora Costantini, cell-mob +393927224589  

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