Cicchitto: «il referendum sul welfare segna la sconfitta di Prodi»

By Redazione

Roma – «Il fatto che Romano Prodi esulti per il referendum e’ il segno della sua sconfitta come presidente del Consiglio, è come se avesse dovuto chiedere a una parte dei
cittadini il permesso di varare una determinata riforma, con ciò dimostrando non solo la incapacità, sua e della maggioranza, di governare ma anche la consapevolezza che egli
rappresenta una parte assai minoritaria del Paese».

Lo ha affermato il vicecordinatore azzurro, Fabrizio Cicchitto, che ha osservato: «invece di mettere pace, anche l’esito del referendum sul Welfare e’ servito ad inasprire gli animi nella
maggioranza, lacerandola, alimentando i sospetti reciproci, determinando l’ala radicale a dichiarare guerra, facendo infuriare i cosiddetti riformisti che si sarebbero invece aspettati una
pacata e rassegnata accettazione dei risultati. E’ quello che accade quando il governo delega ai cittadini, delegittimando se stesso e di fatto ammettendo l’assoluta inadeguatezza alla guida
del Paese, l’amministrazione della cosa pubblica. Fino a prova contraria, viviamo in una Repubblica rappresentativa, nel senso che le elezioni servono agli italiani per decidere chi deve
guidarli.»

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