Cia: raggiunto l’accordo interprofessionale per il Brachetto d’Acqui

Cia: raggiunto l’accordo interprofessionale per il Brachetto d’Acqui

Questa mattina, nel Tavolo interprofessionale che si è riunito presso l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte, si è raggiunto l’accordo regionale per il Brachetto
d’Acqui.
“Quando da un accordo – sottolinea Carlo Ricagni, rappresentante per la Cia del Piemonte nella Commissione Paritetica – si esce tutti un po’ insoddisfatti probabilmente ci troviamo di fronte ad
un accordo che può anche risultare buono”.
“La Confederazione italiana agricoltori – prosegue Ricagni – è sempre stata, nel corso di questa trattativa, attenta a stimolare le parti più innovative. Non ci bastava ragionare
sempre e solo sulla riduzione delle rese tenendo costante il prezzo. Siamo soddisfatti che all’interno dell’accordo si sia avviato un ragionamento sullo stimolo alla crescita delle vendite
attraverso alcuni incentivi all’industria per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Soprattutto in un contesto di grande difficoltà del mercato che vede una riduzione complessiva
della vendita di vino”.
Vediamo in sintesi gli elementi essenziali di questo accordo.
Si è proceduto, proseguendo sulla strada tracciata l’anno scorso per un quadriennio a prezzo costante, ad un adeguamento delle rese, tenendo altresì conto delle diverse tipologie di
Brachetto e dei differenti mercati che le caratterizzano.
Per il Brachetto d’Acqui DOCG Spumante la resa è stata fissata in 44 quintali/ettaro per il 2009, 45 per il 2010 e 46 per il 2011.
Per il Brachetto tappo raso la resa sarà di 51 quintali ettaro per il 2009, 53 per il 2010 e 55 per il 2011.
Infine, sempre per il triennio, la resa del Piemonte Brachetto DOC sarà di 49,5 – 50,6 – 51,75 quintali ettaro.
L’accordo prevede anche di risolvere la situazione delle giacenze mentre viene confermata la trattenuta di 750 euro/ettaro per DOC e DOCG da destinare alla gestione dell’accordo e alle iniziative
promozionali e pubblicitarie.
“Un altro aspetto positivo dell’accordo – evidenzia il rappresentante della Cia – è il progressivo aumento delle rese del Brachetto tappo raso che principalmente viene prodotto dalle
aziende agricole e che direttamente dalle stesse viene collocato sul mercato”.
“Come Confederazione – afferma Ricagni – riteniamo molto positiva la presenza della nuova associazione di produttori del Brachetto: a nostro giudizio è risultata di stimolo alla
discussione e all’apporto di importanti novità”.
“Infine – conclude Carlo Ricagni – un ringraziamento deve andare all’assessore Mino Taricco per aver condotto rapidamente alla conclusi

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